Come coltivare il geranio

Abbiamo parlato spesso di questa pianta, regina dei balconi, ma è bene ricordare alcune regole fondamentali per mantenerla sana e bella.

  • Questa pianta rustica non richiede particolari cure, se non di essere annaffiata, evitando che il terreno si asciughi completamente. Ama le posizioni soleggiate dove da il meglio di sè, ma può essere sistemato anche a mezz’ombra (con fioriture meno abbondanti).
  • Bisogna eliminare sempre le foglie ingiallite e i fiori appena appassiscono. Cimiamola senza problemi. Le cime rotte o staccate possono essere facilmente utilizzate come talee.
  • I gerani per rimanere fioriferi, sani e vitali nel tempo hanno bisogno di essere nutriti e sostenuti con fertilizzanti.
  • Temono il ristagno più della carenza di acqua. Le piante si bagnano al piede, senza spruzzare le foglie, che con acqua calcarea si macchierebbero. Utilizzare acqua fresca ma non fredda, meglio non calcarea.
  • Il terriccio ideale per gerani deve possedere due caratteristiche: drenaggio e struttura soffice.

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2 Commenti su “Come coltivare il geranio”

  • Elvira Mazzucato ha scritto il 14 luglio, 2010, 14:33

    Mi ostino a coltivare geranei sia zonali sia edera piuttosto che parigini ma ho sempre lo stesso risultato e cioè niente fiori e scarsissimo verde. Abito in provincia di Padova, ho le terrazze esposte a sud, forse metto vasi troppo grandi per ogni pianta, oppure sbaglio ad annaffiare ma ho provato prima con l’abbondanza e dopo con la carestia…niente. Fertilizzo ma niente, ho provato tutti i tipi di terriccio, leggo qui se non ho capito male che l’acqua va messa nei sottovasi, forse sbaglio in questo.
    Vedo in giro terrazze stupende, io vi assicuro non li trascuro, finirò con rinunciare. Se ci sono altri consigli vi prego di darmeli. Grazie

  • verdeblog ha scritto il 26 luglio, 2010, 15:55

    Gerani zonali ed edera (il re dei balconi). VOgliono molta luminosità. Sopportano bene anche il pieno sole, soprattutto in zone a clima secco e ventilato. In vasi e cassette un po’ grandi almeno due piante lavorano meglio, se non sono compatte. Non si innaffia dal sottovaso, e non deve rimanere acqua (il ristagno fa male). La messa a dimora si effettua con un substrato, ben drenato, composto da terra da giardino, torba o terriccio di foglie. In estate bagnare costantemente le piante per evitare ingiallimenti o bruciature delle foglie. Per assicurare una fioritura abbondante è necessario eliminare costantemente le foglie secche o danneggiate, e soprattutto le infiorescenze sfiorite (come i ristagni di acqua o di umidità troppo elevati). I gerani vengono spesso attaccati, soprattutto in primavera, da funghi, muffa grigia, ruggine e marciumi. In questi casi sospendere le annaffiature e trattare con fungicidi. Ma anche afidi e acari causano ingiallimenti e defogliazioni: combattere con aficidi.

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