Salvia, fiore dalle splendide spighe

La salvia è una pianta perenne semirustica, che viene coltivata come annuale. La coltivazione è facile: esposizione a pieno sole, annaffiatura normale nei mesi caldi, scasa nei mesi freddi. Le specie erbacee annuali semirustiche devono essere messe a dimora in maggio, cimando le piante giovani quando hanno raggiunto un’altezza di 5-8 cm, per ottenere megliio la ramificazione. I generi della salvia appartengono a oltre 700 specie suddivise in erbacee e suffruticose. La specie più diffusa è la salvia ornamentale (splendens) e la varietà più famosa è la “salvia carabiniere”, di origine italiana, con fiori scarlatti lunghi 5 cm che sbocciano da maggio a ottobre.

Le erbacee perenni rustiche e semirustiche si piantano in giardino in ottobre o in marzo. Tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno occorre tagliare le piante al livello del terreno. Queste specie nelle regioni più settentrionali possono essere coltivate in vasi di 15-20 cm. di diametro e tenute all’aperto da maggio alla fine di settembre. In inverno devono essere tenute al riparo da gelate e in un terreno ben drenato.

Oltre a quella che usiamo in cucina ce ne sono altre ornamentali che hanno il pregio di rimanere in fiore da inizio estate ad autunno inoltrato, perfette per creare bordure in giardino, sono altrettanto belle in vaso. Fra le varietà più interessanti ci sono:

  • la urica, adatta ai climi caldi, si veste di spighe di fiorellini blu scuro, con foglie pelose e leggermente profumate
  • la cherry queen, più resistente al freddo, ha foglie lucide verde scuro e fiori rosso fuoco.
  • della salvia microphylla ne abbiamo parlato qui

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