Siepi: la giusta distanza dal confine. Consigli su come piantare correttamente la siepe

distanza siepe confine

Al momento della piantagione della siepe è necessario prestare attenzione alle distanze dal confine. Occorre osservare le distanze eventuali previste dal regolamento condominiale (nel caso si abiti in condominio). In mancanza di questo e in qualsiasi altra ipotesi occorre rispettare le distanze che sono riportate nel codice civile:

  • 50 centimetri per le viti, gli arbusti, le siepi vive, le piante da frutta di altezza non maggiore di 250cm  (le distanze devono però essere di un metro, qualora le siepi siano di ontano, di castagno o di altre piante simili che si recidono periodicamente vicino al ceppo, e di due metri per le siepi di robinia).
  • alberi di alto fusto: metri tre (si considerano tali gli alberi il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili;
  • alberi di non alto fusto: un metro e mezzo (si considerano tali gli alberi il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami);

Come si misura: la distanza si misura dalla linea del confine alla base esterna del tronco dell’albero alla piantagione, dalla linea stessa al luogo dove fu fatta la semina. Tali distanze non si devono osservare se sul confine esiste un muro divisorio, proprio o comune, purchè le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommità del muro.
Altre norme importanti del Codice Civile in fatto di piante e confini:

Qualora, nonostante le prescritte distanze, i rami degli alberi si protendano sul fondo del vicino, questi può, in qualunque tempo, costringere il proprietario a tagliarli, e può lui stesso tagliare le radici che si addentrano nel suo fondo (salvi però, in ambedue i casi, i regolamenti e gli usi locali).

I frutti caduti naturalmente dai rami protesi sul fondo del vicino appartengono al proprietario del fondo su cui sono caduti, se gli usi locali non dispongono diversamente (art. 896 c.c.)

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131 Commenti/Domande per “Siepi: la giusta distanza dal confine. Consigli su come piantare correttamente la siepe”

  1. Simona scrive:

    Avrei una domanda a cui non trovo risposta…
    I miei vicini hanno una siepe (noccioli e carpini) lungo il confine, piantata nel pieno rispetto delle distanze legali. Tuttavia è stata lasciata crescere a dismisura ed io sto cercando di capire se esiste un’altezza massima per le siepi vive, per poter chiedere la potatura delle piante.
    Mi sono informata in Comune ma non c’è nessun regolamento che contempli tale problema e mi hanno detto di fare riferimento al Codice.
    Anche il Codice però non dà una soluzione, limitandosi a dire “…le siepi vive, le piante da frutta di altezza non maggiore di due metri e mezzo”. Come debba essere interpretata questa norma nessuno lo sa…
    Il problema è che la siepe toglie aria e luce al mio pezzetto di giardino nel quale ho l’orticello.
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

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  2. mario orrù scrive:

    la mia casa è costruita su un terreno in discesa (città) cioè un dislivello col vicino di circa 5 metri . il mio vicino ha il giardino attacato al muro di confine quindi mi ritrovo couna stanza sotto il livello del suo giardino di circa 5 metri . il mio vicino ha coltivato ortaglie al fianco del nostro comune muro di confine con il disaggio che con innaffiature continue mi crea umidità dentro casa . Inoltre , già due volte ha dimenticato l’acqua aperta e di conseguenza mi è entrata l’acqua in casa . Come dovrei comportami ? Cosa prescrivono i regolamenti e le leggi ?.
    ringrazio anticipatamente Mario Orrù da Cagliari

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    • Pietro scrive:

      Ciao sono Pietro Ho lo stesso problema e non trovo soluzione come hai risolto grazie Pietro

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  3. Giorgio scrive:

    Buongiorno. Ho anch’io un problema legato alla distanza e all’altezza delle siepi. Ho un appartamento al piano terra con giardino esclusivo, situato in un condominio con 17 appartamenti (5 con giardino simile al mio). Il costruttore ha utilizzato delle siepi di ligustro come linea di confine con il vialetto condominiale anteriore, piantandole a 0 (zero) cm. dal vialetto stesso. E’ evidente che dopo alcuni anni queste siepi sono cresciute, allargandosi per circa 50 cm. sul suolo condominiale. Alcuni condomini dei piani superiori vorrebbero che le siepi siano arretrate sul mio giardino di 50cm.? Se la maggioranza dell’assemblea dovesse esprimersi per il SI, chi dovrà sostenere le spese, visto che è stato il costruttore ad effettuare la piantumazione? Sarebbe corretta questa delibera visto che ancora non esiste un regolamento condominiale? E inoltre, quale altezza massima devono avere queste siepi?
    Un grazie anticipato per il servizio che fornite e un cordiale saluto.

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  4. verdeblog scrive:

    @simona
    posso rispondere alla tua domanda più o meno come forse già sai. La distanza dai confini di proprietà: quando si mettono a dimora alberi e arbusti, sia singolarmente, sia sotto forma di siepi, bisogna rispettare le distanze stabilite dal codice civile (con eventuali modifiche che variano da comune a comune). L’articolo 892 stabilisce che devono essere rispettate le seguenti distanze dal confine: 3 metri per gli alberi di alto fusto, ovvero quelli il cui fusto (semplice o diviso in rami) sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili.
    1,5 metri per gli alberi di non alto fusto. Sono ritenuti tali quelli il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami;
    0,5 metri per le viti, gli arbuti da siepe e le piante da frutto di altezza non maggiore di due metri e mezzo

    Distanze tra esemplari: a seconda della specie prescelta varia la distanza tra esemplare ed esemplare. Considerando la messa a dimora di piante alte circa 150 centimetri, valgono indicativamente le seguenti distanze tra pianta e pianta sulla stessa fila:
    100/120 cm per cipresso di leyland – tuia chamaecyparis
    80/100 cm per alloro, lauroceraso, viburno, pittosforo, lentisco, grevillea, carpino, tasso;
    50/70 cm per ligustro, lantana, biancospino

    Schema di impianto: le piante da siepe possono essere messe a dimora secondo i disegni progettuali diversi, possono essere disposte: in filare unico rettilineo, in piena linea curva semplice o doppia, su più fascie parallele, in gruppi più o meno fitti. E’ opportuno scegliere piante piccole di 3/4 anni, alte 140/160cm.

    Il tuo problema si può anche risolvere tra le parti bonariamente per avere più luce nel tuo piccolo giardino e orticello. O chiedere ad un avvocato di interpretare la norma del codice civile.

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  5. MASSIMILIANO scrive:

    SALVE
    SICCOME DOVEVO FARE UNA SIEPE DI FICHI D’INDIA PER DELIMITARE LA MIA PROPIETA’ AL MIO VICINO DI TERRENO,
    CHE DISTANZA DOVREI LASCIARE??

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    • verdeblog scrive:

      @Massimiliano, non conosco nello specifico la catalogazione del fico d’india rispetto alla distanza per la siepe, ma comunque tieni presente che questa pianta tende ad allargarsi molto (cresce più in larghezza che in altezza) e quindi consiglio di tenerla almeno 1,5metri se non di più. Suggerisco di chiedere ad un vivaista della tua zona.

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  6. MASSIMILIANO scrive:

    LA DISTANZA PER UNA SIEPE DI FICO D’INDIA  DAL MIO VICINO DI CASA QUANTE’??

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  7. verdeblog scrive:

    per quello che ne so io prima di impiantare una siepe, a scopo frangivento, coprente o difensivo, o cinta vegetale che circona la proprietà, interrota solo dai passaggi, bisogna studiare bene la posizione della piantagione, sia degli alberi che degli arbusti, in modo da attenersi al rispetto dei vincoli condominiali legali e soprattutto di eventuali regolamenti locali. Risolti questi aspetti legali è possibile decidere con quali piante realizzarla e quali siano gli accorgimenti essenziali per farla crescere bene. I vincoli legali elencati dal codice civile li trovate nell’articolo sopra. Il ligustro deve essere piantato ad almeno 50cm dal confine.
    Non so se le spese condiminiali le debba sostenere il costruttore o tutti voi condomini, ma puoi chiedere informazioni anche al comune visto che non esiste ancora un regolamento condominiale.

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  8. Carlo scrive:

    a che distanza devo posizionare dal muro del vicino una siepe di cipressus Leylandii? vengono considerate siepi da recinzione o alberi ad alto fusto? perché cercando su internet dicono che vengono comunemente utilizzati come siepi e le normali distanze a questo punto dovrebbero essere 50 centimetri no? inoltre io sapevo che la distanza va considerata dal centro del tronco al centro del muro di confine è vero?

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  9. roberto scrive:

    in merito a quanto richiesto da Carlo il 9 febbraio ho l’urgenza di conoscere:
    a che distanza devo posizionare dal muro del vicino alto 2 mt. una siepe di cipressus Leylandii? vengono considerate siepi da recinzione, alberi di medio o alto fusto e soprattutto fino a che altezza posso farla crescere?
    grazie Roberto

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    • michele scrive:

      Ciao ,sono Michele desidervo sapere la pianta di ligustro è considerata una un arbusto ,e a quale distanza si deve piantare dal confine

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      • verdeblog scrive:

        Il ligustro oleaceae è un sempreverde, a foglia decidua, adatto a formare siepi: in genere è considerato arbusto. Si pianta in tutti i terreni fertili, sia al sole, sia in posizione ombreggiata. Le piante si mettono alte 30/90cm, distanziate tra di loro 30/40cm l’una dall’altra. Per quanto riguarda la distanza dal confine leggi sopra quello che riguarda gli arbusti.

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  10. francesca scrive:

    desidero sapere urgentemente a che distanza dal mio muro di limite il vicino puo piantare una cycas

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  11. BERARDO scrive:

    Buongiorno,il mio vicino a piantato un filare di siepi del tipo Lailandy. a cm 50 dal confine,
    a me risulta,che debbano essere piantate ad un metro perche sono dei cipressi;che,se lasciati
    crescere liberamente devono essere a 3 metri,ma se potati periodicamente,essendo alberi di medio fusto devono essere a 1 metro dal convine.e’ vero?

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  12. verdeblog scrive:

    Per il cipresso leyland vedere risposta data sopra (12 gennaio)
    Cycas: anche se a crescita lenta possono ampiamente superare i 3 metri, e inoltre ho visto le radici – anche se apicali – alzare pavimentazione del terreno dei viali dove erano piantate. Non sono un legale, ma la pianterei inquadrandola come alto fusto, cioè 3 metri dal confine.

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  13. Stefano scrive:

    Spett.le VERDEBLOG,
    a quale distanza dal muro di confine fra il giardino di mia proprietà ed il suddetto muro (di proprietà di terzi) posso piantare arbusti o siepi per una maggiore privacy? Tenga presente che sul muro del vicino vi è una finestra con grate ad altezza da terra di circa 80/100cm.
    Ho letto in proposito che per quanto attiene agli arbusti, piante da fiori o siepi piantate in vaso, NON sussite alcun obbligo di distanza minima?

    Per quanto attiene alla zona climatica, abito a Milano città.
    Attendo una Sua gradita risposta in merito.
    Cordiali saluti.
    Stefano

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  14. louiset scrive:

    ho un glicine che mi corre sopra il pergolato che dista dal vicino 1metro e mezzo,il vicino mi dice di toglierlo perchè le radici vanno nella sua terra.Che debbo fare?Grazie

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  15. franci scrive:

    vorrei sapere a che distanza dal muretto di recinzione del mio vicino posso piantare una cycas per favore rispondete subito . buonasera

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  16. verdeblog scrive:

    @stefano
    Le norme proteggono tutti. E’ importante che tutte le persone che hanno accesso allo spazio verde (muro, finestre), se vengono piantati alberi, siepi o cespugli siano d’accordo con i vicini confinanti. Si eviteranno future controversie, ed è molto importante anche verificare che cosa dispongono regolamenti o usi locali. In mancanza di queste, attenersi a quanto stabilito dal codice civile, che impone una distanza di almeno 3 metri. E a riguardo le piante in vaso che non sussiste alcun obbligo di distanza minima. Nel dubbio vale la pena chiedere consiglio, anche al vivaista di fiducia, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo delle chiome, non sempre facile da contenere.

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  17. verdeblog scrive:

    @luoiset
    il glicine è un rampicante molto vigoroso, e non va coltivato in spazi limitati o dove si possano danneggiare pavimentazione od opere murarie. Una delle sue caratteristiche è l’estrema robustezza del tronco: negli anni riesce addirittura a piegare il ferro. Purtroppo se il vicino di casa insiste e si appella al codice (art. 894, alberi a distanza non legale) può esigere che si estirpi il glicine, specialmente se sono piantati o nascono a distanza minore di quelle indicate dagli articoli 892 e 993 del codice civile. Importante è anche verificare che cosa dispongano in materia eventuali regolamenti o usi locali.

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  18. verdeblog scrive:

    @franci
    la risposta è poche righe sopra la tua domanda, c’era già.

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  19. anna scrive:

    Buongiorno, vivo un campagna ho un viale di cipressi alti 2,4 m alternati ad olivi il confinante vuole che io tolga i cipressi. a che distanza devo stare dal confine considerando la loro altezza che nn supera i 2 metri e mezzo???
    grazie per l’attenzione.

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    • verdeblog scrive:

      @anna
      Il codice civile impone una distanza di almeno 3 metri della recinzione per alberi ad alto fusto: querce, pini, pioppi, aceri. Per alberi e arbusti molto ridotti la distanza può essere 1,5metri dalla recinzione. E’ importante che tutte le persone che abbiano accesso allo spazio verde siano d’accordo, compresi i vicini confinanti ma anche è importante verificare gli eventuali regolamenti locali. E’ inoltre opportuno sapere che in alcuni comuni vi sono specifiche disposizioni e ordinanze per la protezione degli alberi. In questi comuni non si possono abbattere alberi senza validi motivi e autorizzazioni specifiche. Ti consiglio di informarti bene: può anche darsi che tu non li debba abbattere.

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  20. CINZIA scrive:

    vivo a Brescia in una quadrifamiliare. 2 appartamenti piano terra e 2 appartamenti al primo piano. io vivo a piano terra e ho il giardino sul davanti, il mio vicino (che abita sopra di me) ha il giardino sul retro, dove c’è anche il mio balcone e la finestra del bagno. sotto la finestra del bagno aveva piantato una pianta (weigelia) i cui rami arrivavano alla nostra finestra. adesso l’ha tolta ma esattamente sotto la nostra finestra ha fatto una recinzione di un metro, all’interno della quale ha piantato fragole, attaccate al nostro muro. tutt’intorno al nostro balcone ha piantine o vasi di fiori e sul nostro balcone ha fatto crescere l’edera. il giardino sul retro è il suo. ma quando si è in bagno e loro lavorano attaccati alla nostra finestra, è molto disagevole. chiedo se può farlo. grazie, cordialmente, cinzia

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  21. michelemaggiorotto scrive:

    Il mio vicino reclama che l’altezza della mia siepe di tuja, che divide l’area cortilizia comune, ( h. 270 cm) piantata a 0,50 m. dal confine) è troppo alta e vuole farmela tagliare. La siepe è situata dietro una cancellata di tondino di ferro alta cm. 170. Le piante sono ormai sedicenni ed il taglio potrebbe fare loro danno. Come devo comportarmi. A che altezza devo mantenerla?
    Mantenendola a cm. 270 sono nel giusto? Grazie. Michele 

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  22. Annalisa scrive:

    buongiorno vivo in un condominio di 9 appartamenti e mi trovo con due appartamenti sotto uno dei quali ha un piccolo giardinetto dove vi e un pino che con il tempo è cresciuto e ha raggiunto il livello del nostro terrazzo non vi sono 3 metri e oltretutto vi si formano nidi di insetti posso chiedere che venga abbassata l’altezza? grazie

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  23. verdeblog scrive:

    @michele
    Ti consiglio di andare a sentire in comune i regolamenti degli usi locali. Leggere il codice, artt. 892 e 899. Questo fa riferimento alla comunione di alberi. Gli alberi sorgenti nella siepe comune sono comuni. Gli alberi sorgenti sulla linea di confine si presumono comuni, salvo titolo o prova in contrario. Gli alberi che servono da limite o che si trovano nella siepe comune non possono essere tagliati se non di comune consenso e dopo che l’autorità giudiziaria abbia riconosciuto la necessità o la convenienza del taglio. Chiedi se puoi mantenere l’altezza a cm 270: penso di no, l’altezza maggiore che io sappia è di 2,5 metri, anche perchè la siepe è situata dietro una cancellata e di solito se esiste un muro divisorio o comune le distanze anzidette non si devono osservare se sul confine esiste un muro divisorio, proprio o comune ad altezza che non eccede la sommità del muro. Raccomando di andare a sentire gli enti locali, non tutti i comuni hanno le stesse regole.

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  24. Michele scrive:

    Grazie verdeblog, sono stato in comune il quale mi ha detto che non hanno regolamenti comunali (545 abitanti) e che fa testo fa testo il c.c..
    Ho interpellato recandomi di persona la locale camera di commercio che mi ha dato il loro elenco degli usi e delle consuetudini dove non c’è scritto assolutamente nulla ragion per cui, il dottor Galli, gentilissimo, mi ha confermato che fa nuovamente testo il c.c. Alcuni vivaisti mi hanno dato H. 3 metri.
    Chiarisco meglio il problema:
    A) la siepe è piantata mediamente a metri da 50 cm. fino a oltre 3 metri dal confine. Ciò significa che oltre la siepe c’è ancora quella porzione di terreno di mio uso esclusivo.
    B) avanti la siepe, a 60 cm. c’è un muretto di 50 cm. che sorregge una cancellata alta cm. 170, il tutto sempre ampiamente entro i confini alle distanze sopra descritte.
    C) la porzione della mia area al di fuori della cancellata mi serve per tenere in ordine (dipingere la cancellata, pulire il terreno ecc.ecc.) ragione per cui non è mia intenzione rinunciarvici.
    D) La parte di terreno al di fuori della cancellata confina con una porzione di terreno, di pari lunghezza, che a catasto è del vicino ma da atto di acquisto notarile è in comune con il terreno recintato sopra descritto di mia proprietà.
    La domanda, e mi scuso per la lunghezza della descrizione, è: Le piante di rampicanti (bignonie) sono state da me piantate al di fuori della cancellata, nella mia porzione di terreno, a rigorosamente 1 m. dal confine con il terreno comune. Non essendo siepe ma tre piante ben distanziate al di la della mia cancellata fino a che altezza le posso fare crescere??? Grazie di cuore per l’attenzione che mi avete accordato e per l’attenzione che spero vorrete ancora accordarmi attendo fiducioso la risposta. Michele.

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  25. verdeblog scrive:

    @annalisa
    Per abbassare il pino situato in condominio (di 9 appartamenti) si può fare. E’ importante che tutte le persone che hanno accesso allo spazio verde siano d’accordo, salvo regolamenti diversi. Oltretutto anche perchè come dici ci sono nidi d’insetti, bisogna conoscere che tipi di parassiti sono, e valutare tutto quanto. Vale la pena di chiedere consiglio anche ad un vivaista di fiducia, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo della chioma, non sempre facile da ricalcolare. Se avete un amministratore lo può fare lui. Ricordo: le norme proteggono tutti.

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  26. CARMEN66 scrive:

    MA NEL CASO IN CUI IL VICINO NON SI ATTENESSE ALLE DISTANZE (PER LE SIEPI) CI SI PUO’ RIVOLGERE AL GIUDICE DI PACE, E COMUNQUE E’ L’AMM.RE CONDOMINIALE CHE DEVE OCCUPARSENE?GRAZIE

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  27. Antonio scrive:

    Una pianta da ulivo tra quali è classificata? Alto fusto, basso o siepe, albero da frutta ecc..?? Vorrei saperlo per capire a quale distanza dal confine mantenermi! Grazie

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    • verdeblog scrive:

      @antonio
      L’ulivo è una pianta da frutto, i cui rami si diramano ad una altezza bassa

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    • dorino troiano scrive:

      vorrei sapere la distanza dal confine per piantare un ulivo

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      • verdeblog scrive:

        A questo proposito occorre che osservi le distanze previste dal regolamento condominiale nel caso abiti in condominio: in mancanza di questo occorre rispettare le distanze riportate nel codice civile 992 e 993. Secondo me siamo in questa casistica: alberi di non alto fusto, un metro e mezzo (si considerano tali gli alberi il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami);

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  28. Eulalia scrive:

    Salve! Volevo sapere secondo la legge quanto può essere tenuta alta la mia betulla.. Visto che vivo in una quadrifamigliare confinante ad altre proprietà… Grazie mille !!

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    • verdeblog scrive:

      @eulalia
      La betulla è un albero ad alto fusto, vedi classificazione ad inizio articolo.

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  29. filippo scrive:

    Salve a tutti: il mio confine e deliniato propio dal muro della casa (muro cieco) il vicino sta piantando a meno di 50 cm piante che diverranno alberi d ‘alto fusto in seguito come (palme wascinton,cicas,cocus)che penso possano arrecare danni alla mia abitazione ( muro cieco e fondamenta )(tronco o radici)lo puo’ fare secondo voi? o devo reclamare?

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    • verdeblog scrive:

      Guarda la classificazione ad inizio articolo, ovvero quanto dice il codice civile. Controlla quali piante sta mettendo il vicino: se sono viti, arbusti, siepi vive o piante da frutta di altezza non maggiore di 250cm allora possono stare a 50cm, altrimenti si ricade in altre casisistiche e non può. Per sicurezza informati cosa sta piantando e chiedi la catalogazione ad un vivaista, e controlla che non ci siano eccezioni di regolamento nel condominio e/o nel tuo comune.

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  30. salvatore scrive:

    ciao mi chiamo salvatore
    la mia domanda e
    o una terrazza confinante con altre terrazze il muro e in comune sul muro o appoggiato dei vasi con piante e il vicino mi dice di spostarle
    li posso tenere oppure no?
    grazie

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  31. Paolo scrive:

    Ho piantato una siepe di leyland ad 1,30 mt dal confine, delimitato da un muro di sostegno alto un metro rispetto al mio giardino, (poichè la corte del vicino è a quota +1 mt. rispetto alla mia): posso far crescere la mia siepe di leyland fino a 2,50 mt. rispetto al piano di campagna del vicino?
    Grazie.
    Paolo

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    • Beppe scrive:

      Ciao Paolo.
      Ti sconsiglio di farla crescere fino a mt. 2,50 in quanto le piante di leylandii anche se coltivate a siepe, in giurisprudenza (per incompetenza), sono considerate di alto fusto e, potrebbero dar fastidio al tuo confinante che ne pretenderebbe l’ estirpazione.

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  32. massimo scrive:

    ho un lato di recinzione in muro di mia proprietà alto circa 2,20 mt. La vicina già possiede da tempo piante tipo alloro ed edera che superano ampiamente l’altezza del muro, e piantate addossate al muro. Io vorrei piantare la vite canadese. Ho capito che se la metto addossata al muro, devo tagliarla ad altezza del medesimo, ma se la pianto a 50 cm dallo stesso, posso portarla fino a 2,5 mt, è corretto? In comune non esistono divieti e norme particolari. E, i 50 cm, si misurano muro compreso (visto che è mio) o escluso?
    Grazie mille per la risposta

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    • verdeblog scrive:

      Per quanto ne so le distanze anzidette non si devono osservare se sul confine esiste un muro divisorio, proprio o comune, purchè le piante siano tenute ad altezza che non acceda la sommità del muro. Se poi mi dici che il numero è di tua proprietà e gli usi locali non dispongono diversamente basta mettersi d’accordo!

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  33. graziella scrive:

    la mia vicina circa 18 anni fa ha piantato un piccolo albero di Natale(abete)a ridosso(20 cm) del mio confine,che fa angolo con il muretto di cinta condominiale(alto40cm).Ora l’albero,ha raggiunto l’altezza di circa 3 metri e mezzo,ma la circonferenza del tronco si è mantenuta intorno ai 25cm. negli ultimi tempi ho notato che la cancellata si è incurvata,ed anche il marciapiede esterno,ha subito delle spaccature.Vorrei sapere,se l’albero in questione,può aver causato il danno.
    Ringrazio chi vorrà darmi una risposta..
    Graziella

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  34. fede scrive:

    Buongiorno con la presente vi chiedo informazioni per piantare una siepe a confine,ossia abito in un contesto condominiale dove a confine non si possono piantare reti fisse e tantomeno creare muri,percio’ tutti hanno considerato la siepe per delimitare il confine,con il nostro vicino che ha intenzione di lasciare tutto aperto non possiamo procedere a piantare la siepe a confine quindi abbiamo considerato una siepe con altezza max 1 metro e larghezza 50/60 cm.considerando queste misure la mia domanda e':i 50 cm dal confine per paiantare la siepe e’ considerata dal fatto che lo sviluppo della siepe non deve olrepassare il confine o viene considerato i 50 cm per lasciare un passaggio oltre lo sviluppo della siepe per la manutenzine?

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  35. francesca scrive:

    8 anni fà ho piantato dei Leilandii a 2/2,5 mt dal confine tenendo conto di un articolo sulle distanze legali apparso su un numero di Gardenia che diceva : “I cipressi e le specie con portamento simile, quando utilizzati come siepi e non superano quindi i 2,5 m, possono essere piantati a 0,5 m dal confine; se sono potati a una altezza di 3 m devono distare dal confine almeno 1 m; quando invece la loro altezza supera i 3 m sono da considerare alberi ad alto fusto e perciò devono distare almeno 3 m”.
    La mia domanda è: se sono messe a 2-2,5 mt posso farle crescere fino a che altezza ? Attualmente sono potate ad una altezza di 5-6 mt ed i vicini mi stanno facendo storie…
    Grazie mille per la risposta.

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    • acapep scrive:

      Ciao, se i vicini ti creano problemi solo per l’altezza, ti consiglio di accontentarli e, potarla a 2,5 metri.Io avevo una siepe di leylandi potata a 2.5 mt. e distante 0,80 cm. dal confine e, dopo una causa durata ben 5 anni, un giudice incompetente mi ha condannato ad estirparla e al pagamento delle spese processuali oltre ai danni derivanti dall’invasione delle radici nel fondo del confinante. Purtroppo in questo paese chi legifera lo fà sempre con ambiguità e chi deve interpretarle (giudici di pace) spesso lo fanno in modo peggiore, cosichè capita che la stessa siepe a verona deve distare 1 mt. dal confine, a gela 50 cm. (vedi sentenze in rete) e nel mio caso a Napoli 3 mt dal confine. Morale della favola, ho estirpato la siepe anche perchè il leylandi sui 20 anni di età si ammala di cancro e, l’ho sostituita con una siepe di Viburnum lucido piantata a 50 cm. (cioè una distanza inferiore rispetto a quella oggetto della causa)che è uno spettacolo, ha una crescita molto più veloce e in solo 5 mesi ho creato una siepe fitta e alta 2,5 mt. fregando e zittendo il mio vicino.

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      • francesca scrive:

        Grazie mille per la risposta rapida!
        Dalle mie ricerche su internet effettivamente penso sia l’unica soluzione :( ….
        Non capisco però come mai in quell’articolo dicevano che i cipressi o simili messi ad un mt dal confine si possono tenere fino a 3 mt di altezza. Forse c’è qualche riferimento giuridico in proposito ma fino ad adesso non l’ho trovato. Se qualcuno lo ha trovato mi farebbe comodo poterlo usare.
        Grazie per l’aiuto.

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  36. Andrea scrive:

    Salve a tutti ho un quesito un pò lungo e mi scuso in anticipo se forse sarò poco chiaro,ho un lato della mia proprietà a confine con la strada comunale su una parte di essa circa 30 anni fa (io ero piccolo) avevamo messo le traverse delle ferrovia che fungevano da pali e la rete classica per recinzione, si era rovinata tutta vuoi per qualche incidente stradale, vuoi per altri motivi ora io e mio fratello abbiamo tolto tutto e vorremmo consigli su cosa mettere noi pensavamo una siepe, è fattibile? ci sono problemi con il confine? la lunghezza è di circa 70 mt. nel nostro lato c’è un campo che non è allo stesso livello della strada.

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  37. michele scrive:

    Ciao. Io ho un quesito tanto complicato quanto curioso.
    Premetto che tra il mio giardino e quello del mio vicino-confinante posizionato a nord ci sono circa mt 1.5 di dislivello. Io sono al livello superiore e lui a quello inferiore per opere di sbancalamento del suo terreno che lui ha effettuato al momento di edificare. Per sua scelta quindi lui ha attualmente il suo giardino a -1.5 mt rispetto al mio. Per quello che ho potuto capire leggendo il forum la mia siepe, che già esisteva e che è stata piantata a distanza di 0.5 mt dal (mio) muro di confine e che ha un’altezza di 2.5 mt, è regolare …..anche se vista dalla sua parte la siepe si erge per ben mt 2,5 (di siepe)+1,5(di dislivello) per un totale di 4 mt.
    Le cose però si complicano se consideriamo che il mio terreno, originariamente in pendenza, è stato anch’esso sbancalato per costruire la mia abitazione e che attualmente mi trovo ad essere a -1 mt rispetto al mio livello originale e rispetto ad un altro confinante posto sul lato est. Io e il confinante-est confiniamo entrambi con il confinante-nord e la siepe del confinante-est si erge per ben 5 mt rispetto al confinante-nord (2.5 di siepe + 2.5 di dislivello).
    Posso capire la difficoltà nel capire come possa essere la situazione nel reale ma la mia domanda è questa. Posso tenere conto del mio livello precedente lo sbancalemnte e quindi considerare il mio livello naturale a +1 mt come era in precedenza (e come è attualemnte il confinante-est) e di conseguenza lasciar crescere la siepe di un altro metro? Oppure fanno fede i livelli attuali del terreno e quindi non posso superare i 2,5 mt di altezza?

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  38. gianfranco scrive:

    Il mio giardino confina con l’area di un impresario edile che sistematicamente accatasta materiale (laterui, travi, legname vario)e prefabbricati di cantiere (tipo container) a ridosso della rete che delimita le due proprietà.
    Oltre ai danni alla recizione ultimamente ho notato sofferenza della siepe di lauro piantata sul mio terreno a 50 cm. dal confine.
    E’ regolare il posizionamento di tale merce (che raggiunge l’altezza di circa due metri e mezzo) e soprattutto dei prefabbricati a ridosso della recinzione o dovrebbero essere rispettate delle distanze?
    Grazie.
    G.franco

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  39. carmine scrive:

    Salve,
    dovei piantare 2 alberelli nelle classiche fosse presenti sul marciapiede,
    proprio davanti alla mia casa al mare;
    mi piacerebbero degli alberi che facciano ombra, ma allo stesso tempo abbiano radici poco invasive che non vadano a sollevare il marciapiede che ho realizzato a mie spese e non si infiltrino nell’intercapedine di casa.
    quindi qualcosa dalla chioma folta ma con una altezza controllabile 5-6 metri al max.
    Io ho pensato alla catalpa anche per la sue proprietà.

    Grazie 1000
    Carmine

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  40. Valentino scrive:

    Salve Roberto,secondo mè non è molto corretto, perchè tempo fa venni a conoscenza di un diverbio trà due vicini proprio per un fatto analogo, e legalmente per le piante da siepe,si dovrebbe rimanere staccati almeno un metro dal confinante,mentrte per le piante di alto fusto la distanza regolare è di trè metri,salvo accordi trà vicini. Spero di essere stato utile alla tua causa,un cordiale saluto,
    Valentino amante del giardino. Byeeee

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  41. Nicoletta scrive:

    Buongiorno,
    il mio quesito è questo: Abito a ridosso di un bosco e lo è anche in parte di mia proprietà;il mio confinante dalla parte opposta pretende che dal confine recintato noi si debba tenere pulito alla distanza di tre metri. Lui dice che è per legge questa distanza! a me non sembra, non basta che i rami dei noccioli ecc non vada a invadere la sua proprietà?

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    • verdeblog scrive:

      Non mi è molto chiara la situazione. Se il tuo nocciolo “sporca” l’altrui proprietà, allora tocca a te andare a pulire la parte invasa.

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  42. Erica scrive:

    Buongiorno.
    avrei bisogno di un chiarimento sull’annoso problema della distanza delle siepi dall’altrui proprietà. leggo che se c’è un muro le distanze non valgono? ma se il muro è quello della mia abitazione in cui ci sono le finestre della cucina ecc… come ci si comporta? quanto possono essere alte le siepi? oltretutto nel mio caso il pavimento della cucina è più in basso rispetto al piano in cui vengono piantate le siepi. in questo caso come si regola l’altezza? grazie

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    • verdeblog scrive:

      Le distanze non si devono osservare se sul confine esiste un muro divisorio proprio o comune, purchè le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommità del muro.
      Per quanto riguarda finestre e pavimento più basso: conviene chiedere ad un geometra. E’ importante anche verificare che cosa si dispone in materia di eventuali regolamenti o usi locali, oltre i diretti interessati: si eviteranno future controversie.

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      • Erica scrive:

        purtroppo l’ufficio tecnico del comune non ha indicazioni in merito. c’è anche un altro problema che non so se avete mai affrontato. se piantano le siepi in aderenza al mio muro di casa, io come posso effettuare la manutenzione? tinteggiare ecc… grazie

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        • verdeblog scrive:

          Mi spiace ma non saprei, non mi è mai capitato il problema della tinteggiatura. Se le siepi coprono, poi non si arriva più a tinteggiare

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  43. nunzia scrive:

    salve, ho un terrazzo che confina con il giardino della vicina, il suo stabile costruito prima del mio , lei alla costruzione ha fatto erigere un muro alto un metro, con una rete, il tutto credo 2,50 circa, il nostro costruttore ha alzato un muretto di circa 70 cm, all’interno del mio terrazzo, confinante , attaccato al muro della vicina, volevo mettere dell piante, siepi, tipo viburno lucido, la vicina mi ha detto che sulla sua rete nn devo poggiarci nulla, e fin qui tutto ok, io ho ribadito allora che mettero’ le siepi, in vaso, sul mio muretto, lei mi ha risposto che non devo toglierle la visuale, ( la sua visuale sarebbe nel mio terrazzo) quindi privacy.Vorrei sapere se posso mettere la siepe in vaso sul mio muro, puo’ arivare all’altezza della sua rete?, anche se non cresceranno molto, perche’ in vaso.Comunque posso metterle senza che possa fammi storie? posso toglierle la”visuale” come dice la mia vicina?in attesa la ringrazio molto. saluti

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  44. REDI /DOMANDA scrive:

    Salve vorrei un consiglio di come posso fare. Il mio vicino ha dei pini marittimi, e dal confine meno di 3mt. e alti da 9/10mt. e i rami oltrepasssano la linea di confine di piu di 3mt. Essendo alti e vicini ad ogni soffio di vento, cadono nella mia proprieta migliaia di aghi, intasando le grondaie,e coprendo una parte del giardino rendendomi schiavo a pulire. Le mie intenzioni sarebbero di far abbattere quei pini,o una benevoleza solo i rami oltre il confine, alleviandomi un po di lavoro, ma qua ci sta il problema che io ho una siepe dileylandi dal confine 0,80cm, e alta 2,50mt. la srpresa lo avuta quando ho saputo che questa pianta fa parte della spece dei cipressi e deve stare dal confine di 3mt. con un altezza 2,50mt. Cosi adesso mi trovo indeciso su cosa posso fare, conoscendo il mio vicino non vorrei che per 3 pini mi fa togliere 120mt. di siepe. Vi sarei grato se mi poteste AIUTARE in un valido consiglio giudiziario. RINGRAZIADOVI anticipatamente, saluti

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    • francesca scrive:

      Avendo anch’io dei leilandii di cui il vicino mi contesta l’altezza ho fatto delle ricerche (varie sentenze di cassazione)da cui risulta che i leilandii usati come siepi sono assimilati ai cipressi per cui devono distare 1 mt dal confine. L’altezza non viene specificata dalla legge ma generalmente viene considerato il famoso 2,5 mt di altezza … dunque effettivamente converrebbe chiedere al vicino di recidere i rami che incidono sulla sua proprietà senza chiedergli di abbattere i suoi pini che effettivamente non sono posti a distanza regolamentare ….ma neanche i suoi leilandii purtroppo !

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      • Erica scrive:

        Proprio su questo blog nella parte in alto i cipressi vengono inseriti tra le piante di alto fusto e quindi la distanza dal confine viene indicata in 3 mt.
        come si fa a sapere chi ha ragione? forse dipende dal tipo di cipresso?

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        • verdeblog scrive:

          Ragione rispetto a chi in particolare? Qualcuno dice che il cipresso non è un albero ad alto fusto?

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          • Erica scrive:

            ho letto che francesca nell’intervento del 4/4 dice di aver raccolto sentenze della corte di cassazione che dicono che i leiandri sono assimilabili ai cipressi per cui devono stare ad 1 m dal confine. ma i cipressi sono devono stare a 3 m essendo appunto alberi ad alto fusto?

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    • acapep scrive:

      Ciao Redi. Innanzi tutto è necessario chiarire che il Pino Marittimo entra tra le categorie protette, per cui pur ammettendo l’ipotesi che il tuo confinante sia disposto ad abbatterli, dovrebbe produrre un’istanza al Servizio Verde Pubblico del Comune, che sicuramente esprimerebbe un parere negativo, a meno che non si tratti di alberi secchi. Quindi, valutando il caso, ti consiglio di non considerare nemmeno l’ipotesi di chiedergli di abbatterli in quanti ti faresti solo un nemico pericoloso per la tua siepe di Leylandii, essendo essa, piantumata ad una distanza ritenuta erroneamente inferiore a quella stabiita dalla legge, perchè una siepe di qualsiasi essenza a mio parere deve distare 50 cm. dal confine, ma purtroppo chi decide è il giudice di pace. Quindi, tutto sommato a te conviene chiedere in via bonaria al confinante di effettuare un’ energica potatura dei pini. Saluti

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  45. francesca scrive:

    Scusate …non ho avuto tempo in questi giorni…
    Ecco quanto ho trovato:
    Quanto alle siepi,
    “il principio secondo cui le siepi, quando siano formate di alberi che, isolatamente considerati, siano di alto o medio fusto, debbono osservare non già la distanza di mezzo metro dal confine, bensì quella maggiore di un metro prevista dal comma 2 dell’art. 892 c.c., non è applicabile alle siepi di pittosporo, poiché tale pianta è un arbusto, e, come tale, rientra nelle previsioni dell’art. 892 comma 1, n. 3, c.c., che impongono il rispetto di una distanza di mezzo metro dal confine, quale che sia in concreto l’altezza degli arbusti”. Cassazione civile , sez. II, 03 luglio 1980, n. 4255 Gargini c. Graziano Giust. civ. Mass. 1980, fasc. 7.
    Se le siepi sono però di ontano, castagno o altre piante simili che si recidono periodicamente vicino al ceppo, la distanza da rispettare dal confine è di un metro, distanza che aumenta a metri due per le siepi di robinie:
    “……ai fini della distanza dal confine, l’art. 892 c.c., distingue le siepi formate da arbusti, da piante basse, da canneti, eccetera, con esclusione degli alberi di alto e medio fusto, che così individuate per la loro composizione morfologica vanno tenute a mezzo metro dal confine, dalle siepi costituite da alberi di alto e medio fusto – purché oggetto di periodica recisione vicino al ceppo, che impedisce la crescita in altezza e la favorisce in larghezza, rendendo, così possibile l’avvicinamento dei rami e dei vari alberi e la formazione della protezione o barriera contro gli agenti esterni – le quali devono osservare la distanza di un metro dal confine. (Nella specie, i giudici del merito avevano ritenuto applicabile la distanza di un metro dal confine ad una siepe formata da alberi di alto fusto del tipo “cupressus arizonica conica”, periodicamente recisi vicino al ceppo. Il S.C. ha confermato la statuizione, enunciando il principio che precede)”. Cassazione civile , sez. II, 08 gennaio 1981, n. 164 Dalla Pria c. Mazzetto Dir. e giur. agr. 1981, 604 (nota). Giust. civ. Mass. 1981, fasc. 1. – conforme -Cassazione civile , sez. II, 07 agosto 1990, n. 7986Spinelli c. Paltrinieri e altro Dir. e giur. agr. 1991, 509. Giust. civ. Mass. 1990, fasc. 8 – conforme – Cassazione civile , sez. II, 10 novembre 1994, n. 9368 Maggioli c. Vedelago Giust. civ. Mass. 1994, fasc. 11 – conforme – Cassazione civile , sez. II, 25 marzo 1999, n. 2830 Milesi c. Barbieri Giust. civ. Mass. 1999, 673 Riv. giur. edilizia 1999, I, 716
    La giurisprudenza di merito, occupandosi di “cupressus cyparis leylandii”, decide che
    “gli alberi di “cupressus cyparis leylandi” coltivati a siepe vanno tenuti ad una distanza di un metro dal confine; non è ad essi applicabile la minore distanza prescritta dall’art. 892 comma 1 n. 3 c.c per le siepi vive”. Tribunale Verona, 10 agosto 2000 Pasotto c. Vecchini Giur. it. 2001, 493
    La giurisprudenza di legittimità, in materia precisa che
    “…gli alberi di alto o medio fusto, possono costituire siepe, come si desume dall’art. 892 c.c., comma 2, pur se appartengano a specie non contemplate espressamente dalla norma – come i cipressi – ancorché non recisi periodicamente vicino al ceppo, costituendo questa semplicemente una modalità per far crescere la pianta in larghezza, e pertanto se il giudice del merito accerta che con la collocazione di essi si è realizzato lo scopo di costituire una barriera contro gli agenti esterni, ossia una siepe, sussiste l’obbligo di rispettare la distanza di un metro dal confine……”. Cassazione civile , sez. II, 19 febbraio 1999, n. 1412 Nicoletto c. Galenda e altro Giust. civ. Mass. 1999, 449
    Sempre in argomento, si veda pura la seguente pronuncia:
    “In materia di distanze dal confine, la messa a dimora di un filare di piante di medio ed alto fusto in modo da costituire una siepe è disciplinata dall’art. 892 comma 2 c.c. che impone la distanza di un metro dal confine, essendo in tal caso inapplicabile la previsione dell’art. 892 n. 3 c.c. che si riferisce alle sole siepi vive normali, cioè non formate da alberi”. Pretura Firenze, 29 settembre 1998 Terruggia c. Soc. Edilturri Gius 1999, 672

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  46. francesca scrive:

    Esiste anche un articoletto intitolato :
    Brevi note sull’articolo 892 del Codice Civile di Massimo Valieri in vendita alle ediQuanto alle siepi,
    “il principio secondo cui le siepi, quando siano formate di alberi che, isolatamente considerati, siano di alto o medio fusto, debbono osservare non già la distanza di mezzo metro dal confine, bensì quella maggiore di un metro prevista dal comma 2 dell’art. 892 c.c., non è applicabile alle siepi di pittosporo, poiché tale pianta è un arbusto, e, come tale, rientra nelle previsioni dell’art. 892 comma 1, n. 3, c.c., che impongono il rispetto di una distanza di mezzo metro dal confine, quale che sia in concreto l’altezza degli arbusti”. Cassazione civile , sez. II, 03 luglio 1980, n. 4255 Gargini c. Graziano Giust. civ. Mass. 1980, fasc. 7.
    Se le siepi sono però di ontano, castagno o altre piante simili che si recidono periodicamente vicino al ceppo, la distanza da rispettare dal confine è di un metro, distanza che aumenta a metri due per le siepi di robinie:
    “……ai fini della distanza dal confine, l’art. 892 c.c., distingue le siepi formate da arbusti, da piante basse, da canneti, eccetera, con esclusione degli alberi di alto e medio fusto, che così individuate per la loro composizione morfologica vanno tenute a mezzo metro dal confine, dalle siepi costituite da alberi di alto e medio fusto – purché oggetto di periodica recisione vicino al ceppo, che impedisce la crescita in altezza e la favorisce in larghezza, rendendo, così possibile l’avvicinamento dei rami e dei vari alberi e la formazione della protezione o barriera contro gli agenti esterni – le quali devono osservare la distanza di un metro dal confine. (Nella specie, i giudici del merito avevano ritenuto applicabile la distanza di un metro dal confine ad una siepe formata da alberi di alto fusto del tipo “cupressus arizonica conica”, periodicamente recisi vicino al ceppo. Il S.C. ha confermato la statuizione, enunciando il principio che precede)”. Cassazione civile , sez. II, 08 gennaio 1981, n. 164 Dalla Pria c. Mazzetto Dir. e giur. agr. 1981, 604 (nota). Giust. civ. Mass. 1981, fasc. 1. – conforme -Cassazione civile , sez. II, 07 agosto 1990, n. 7986Spinelli c. Paltrinieri e altro Dir. e giur. agr. 1991, 509. Giust. civ. Mass. 1990, fasc. 8 – conforme – Cassazione civile , sez. II, 10 novembre 1994, n. 9368 Maggioli c. Vedelago Giust. civ. Mass. 1994, fasc. 11 – conforme – Cassazione civile , sez. II, 25 marzo 1999, n. 2830 Milesi c. Barbieri Giust. civ. Mass. 1999, 673 Riv. giur. edilizia 1999, I, 716
    La giurisprudenza di merito, occupandosi di “cupressus cyparis leylandii”, decide che
    “gli alberi di “cupressus cyparis leylandi” coltivati a siepe vanno tenuti ad una distanza di un metro dal confine; non è ad essi applicabile la minore distanza prescritta dall’art. 892 comma 1 n. 3 c.c per le siepi vive”. Tribunale Verona, 10 agosto 2000 Pasotto c. Vecchini Giur. it. 2001, 493
    La giurisprudenza di legittimità, in materia precisa che
    “…gli alberi di alto o medio fusto, possono costituire siepe, come si desume dall’art. 892 c.c., comma 2, pur se appartengano a specie non contemplate espressamente dalla norma – come i cipressi – ancorché non recisi periodicamente vicino al ceppo, costituendo questa semplicemente una modalità per far crescere la pianta in larghezza, e pertanto se il giudice del merito accerta che con la collocazione di essi si è realizzato lo scopo di costituire una barriera contro gli agenti esterni, ossia una siepe, sussiste l’obbligo di rispettare la distanza di un metro dal confine……”. Cassazione civile , sez. II, 19 febbraio 1999, n. 1412 Nicoletto c. Galenda e altro Giust. civ. Mass. 1999, 449
    Sempre in argomento, si veda pura la seguente pronuncia:
    “In materia di distanze dal confine, la messa a dimora di un filare di piante di medio ed alto fusto in modo da costituire una siepe è disciplinata dall’art. 892 comma 2 c.c. che impone la distanza di un metro dal confine, essendo in tal caso inapplicabile la previsione dell’art. 892 n. 3 c.c. che si riferisce alle sole siepi vive normali, cioè non formate da alberi”. Pretura Firenze, 29 settembre 1998 Terruggia c. Soc. Edilturri Gius 1999, 672

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  47. francesca scrive:

    Scusate c’è stato un problema con il mio messaggio ….
    Dicevo che esiste un articoletto intitolato :
    Brevi note sull’articolo 892 del Codice Civile di Massimo Valieri in vendita per 7€ via internet alle edizioni Mulino …..molto interessante e con molti riferimenti giuridici.
    Cordiali saluti

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    • Erica scrive:

      tutto chiaro. grazie.
      vi lascio l’indicazione di un’altra sentenza molto importante (in casi come il mio). Qualora la densità delle foglie o dei rami sia tale da impedire la veduta, le siepi costituiscono un ostacolo assimilabile ad una costruzione e come tale devono distare 3 metri dalla veduta in oggetto(cassazione 5618/1995).

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  48. paola scrive:

    la domanda riguarda una pianta già trattata, siepe di ontano, ma il problema è questo:
    la siepe è stata messa a distanza di 50 cm.dalla rete di confine ma, con l’adare degli anni ha raggiunto la rete di confine ed i suoi rami sporgono per 50/70 cm. viene nel mio terreno. Inoltre per il taglio che viene fatto annualmente, i giardinieri incaricati devono necessariamente venire nel mio terreno quindi non posso permettermi di utilizzare la parte del mio terreno confinante con il muretto che mi divide dal mio vicino. I proprietari della siepe dicono che la stessa, essendo a dimora da diversi anni, ha acquisito il diritto di essere lì e non sono in condizioni di mettere ostacolo alla crescita ed allo sporgere dei rami nel mio terreno. Fra l’altro hanno posizionato da alcuni anni anche un pino marittimo a circa 1,5 mt. dal confine. Grazie della risposta.

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  49. marta scrive:

    salve.io ho una domanda su quale nessuno non sa o non vuole rispondermi(o chiesto anche i chiarimenti in comune,senza risultati).i miei vicini hanno le ortensie vicino stradina comunale(che procede verso la mia casa).il problema è che la stradina è già stretta ed in estate,quando le ortensie crescono a dismisura rimane 1 metro di libero passagio.visto che devo passare con la macchina ogni giorno per andare a lavoro,questo mi da fastidio.vorrei sapere se esistono i regolamenti o normative o se valgono le distanze obligatorie del codice civile,come per confini tra i propietari?unica cosa,che i siepi sono state piantate prima che io aquistò la casa.grazie

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    • Massimo scrive:

      Questa dovrebbe essere semplice. Nessuna pianta può invadere la sede stradale. O taglia o rami o le sposta. La soluzione dovrebbe essere sul codice stradale.

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  50. daniela scrive:

    Ciao, per cortesia un consiglio per la mia situazione “verde”. Vivo in un miniappartamento al piano terra. E’ di mia proprietà il marciapiede che ci corre attorno, mentre il giardino è dell’appartamento dei signori del piano superiore. Naturalmente quando loro sono in giardino mi vedono dentro casa ed è imbarazzante. Ma nn è questo il problema maggiore. Hanno piantato delle piante che nn curano e fanno sporco (quelle da frutto) portano insetti puzza e un brutto vedere. La mia casa, ed è il problema principale, è umida, i muri assorbono acqua dal suolo e ho problemi di muffa nei battiscopa che cambio ogni 2 anni e odore e freddo umido. Nel pom avrei il sole che batte nel muro più colpito, ma a causa dell’ombra di queste piante, nn asciuga il muro, e nemmeno il terreno che rimane sempre umido e all’ombra. Per ultimo, ma nn meno importante, mi toglie luce. Che potrei fare? Le piante sono a neanche 30 cm dal marciapiede. In neanche 100 mq ce ne stanno 14, tra cui un melo, un pero, un fico, un albero di frutti gialli, tipo ciliegie. Grazie per chi mi dice qualcosa. Daniela

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    • Massimo scrive:

      Legge sulle finestre e vedute. Non si può togliere la visuale e l’apporto d’aria alle medesime. Ogni nuova costruzione, e credo per analogia un muro di piante deve stare ad una distanza minima di tre metri dalla finestra in tutte le direzioni. Cerca norme per luci e finestre.

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      • daniela scrive:

        Grazie, guarderò… anche se la vedo dura far valere le proprie ragioni quando hai a che fare con persone “particolari”. Daniela

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        • massimo scrive:

          dovrebbero essere gli art dal 905 in poi del CC. vedi anche ##url non valido##, Ciao e auguri

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  51. Vanni Lapenna scrive:

    ciao, vorrei sapere se posso piantare un fico d’india in un aiuola confinante con un piazzale, il mio dubbio è che le radici del fico d’india posano sollevare il pavimento. voi cosa mi suggerite?
    cordiali saluti

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  52. livio scrive:

    Vorrei qualche chiarimento, il mio vicino ha messo a dimora dei pini cupresso paris leilandi sono a 50 cm dalla muretta di 50cm più 1m di rete e distanti tra loro 50-60 cm lui li fa andare fino a 4 metri, vorrei sapere se le distanze dalla divisoria e tra loro sono giuste e a che altezza le dovrebbe tagliare visto che poi crescono.
    distinti saluti e grazie

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    • verdeblog scrive:

      Cioè avete un muro divisorio alto 1,5metri (muro di 50cm + rete di 100cm) e i pini li ha piantati a 50cm dal confine? Troppo poco, i pini vanno ad almeno 3 metri, come indicato dagli articoli del codice civile ad inizio pagina.

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  53. livio scrive:

    vorrei un ulteriore chiarimento, ho un altro vicino che ha una siepe di alloro io ho sempre la muretta da 50 cm e 1 metro di rete, lui taglia la siepe di alloro a 250 giusti,ma quando la taglia la prossima volta è gia a 3 metri, allora mi domando non sarebbe meglio tagliarla a 2,10 lasciando lo spazio per la crescita.Cosa dice la legge.
    distinti saluti e grazie

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    • a_fenice scrive:

      la convivenza civile dice che al mondo ci sono problemi più grandi che non misurare giorno per giorno la crescita di una siepe o albero. basta che almeno annualmente la riduca. non litigare coi vicini è più importante, no?

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  54. Cinzia29 scrive:

    Avrei bisogno, urgentemente, di un vs. parere in merito alla seguente questione: “Nel 2007 abbiamo acquistato una porzione di casa (vecchia cascina) con recinzione già fatta e il cortile diviso dalla stessa recinzione (manufatti in cemento). Lungo la recinzione, dalla parte del ns. cortile era già stata piantata, ad una distanza dalla recinzione, di un po’ più di 40 cm, una siepe di pothinia che al momento dell’acquisto era già abbastanza cresciuta sia in larghezza che in altezza. In questi anni ho cercato di farla ulteriormente crescere in altezza per salvaguardare la ns ed altrui privacy (noi abbiamo al confine: al pian terreno una porta finestra al primo piano l’unico balcone con porta finestra. I nostri vicini hanno sia sotto che sopra una finestra). Ora la porzione di casa con noi confinante è stata venduta ed i nuovi proprietari vorrebbere farci tagliare la siepe ad altezza della recinzione divisoria. Non ritengo corretta la loro pretesa in virtù del fatto che la siepe è spostata dalla recinzione ed ha sicuramente tanti anni considerando la grandezza dei tronchi. Mi sono proposta di farla tagliare dalla loro parte, ma non c’è verso. Visti i modi ed i tempi della signora avrei necessità di una vs. risposta urgentemente. Sperando di essere stata abbastanza chiara, Vi saluto cordialmente.

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    • massimo scrive:

      giardinaggio.it/giardino/Domande-e-Risposte-Giardino/distanza-fotigna.asp

      Se te sei a distanza il muro non vale, dato che si parla di muro solo se le piante non sono a distanza. Ma la photinia deve stare a 50 cm dal confine, giusto?

      Senti un geometra, che conoscerà le regole territoriali, e lascia che la vicina si scaldi. Che può farti? Portarti in causa? Si prende la briga di spendere almeno 2000 € di avvocato per farti una causa civile e aspettare la media di 5/7 anni per avere una risposta? E se anche perdi che succede? Ti fanno tagliare le piante e stop. Intanto hai tempo per sentire e vagliare. Più le vicine sono ignoranti, più bisogna lasciarle perdere.

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  55. Enrico scrive:

    Qual’è l’autorità preposta a fare rispettare le regole sulla distanza di piantumazione di una siepe. Praticamente il mio vicino ha piantato diverse piante di gelsomino a ridosso del muro di confine, e non vuole sentire ragioni sulle mie rimostranze. A chi devo rivolgermi ?Grazie

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    • massimo scrive:

      un muro divisorio annulla le distanze dal confine, purchè l’altrezza non ecceda quella del muro, e la pianta non produca radici che danneggino il muro stesso. Senti un geometra del luogo. Se hai ragione te gli scrivi una raccomandata, ma se poi non le sposta, devi portarlo dal giudice di pace……Se hai torto…..sale da cucina a balle…. :-)))

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  56. donatella scrive:

    salve,ho un confine formato da una fila di blocchetti che sorreggono dei paletti e rete metallica il tutto a una altezza di 150 cm,con il vicino ogni anno ho litigi riguardo al taglio dell’erba in quanto mi ritrovo dalla mia parte serpenti ed altro(cosa fastidiosa in quanto ci vivo)ora ha piantato piantine di pitosforo a 50cm dal confine dicendo che così non potrò più rompergli per l’erba….scusate ma la pianta crescerà e non potrà tagliare l’erba infestante verso di me e poi entreranno i rami dalla mia parte…è giusto ciò che ha fatto o posso dirgli qualcosa?

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    • a_fenice scrive:

      stesso problema, con 10 euro ho comprato un diserbante, e appena le erbacce han messo le prime foglie, le ho spruzzate tutte. Sei mesi di libertà e….niente serpi ne ratti.

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  57. livio scrive:

    qualsiasi siepe tagliata a distanza regolare se tagliata all’atezza di 2,50 metri con la crescita arria fino a 3 metri, cosa dice la legge o tutte le volte bisogna andare dal giudice per farla tagliare che non superi i 2,50
    grazie

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  58. carlo scrive:

    Salve,il mio problema è che ho un pioppo di 3m. con il fusto di 4cm di diametro che senza un tutore si piega inesorabilmente anche senza vento.Cosa posso fare?La pianta ha meno di 4 anni ed è nata in un vaso e poi trapiantata in giardino dopo circa un anno.

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  59. marco scrive:

    Buongiorno vorrei chiarimenti riguardo una siepe posta a confine dal mio vicino di casa premetto di avere un muretto di recinzione alto circa 40 cm. e sopra una recinzione alta circa 100cm. quando la siepe è stata piantata non è stato chiesto a me nessun consenso e la siepe è stata piantata proprio contro il muretto di recinzione comune adesso la siepe è ormai alta circa 3m. e invade la mia proprietà di 50cm.in larghezza vorrei sapere se entrando nella mia proprietà devo essere io a tagliarla oppure deve essere il mio vicino di casa a provvedere al giusto mantenimento della siepe per ora non ho mai detto nulla al mio vicino riguardo a tale siepe nella speranza di una sua cura,ma vedo che da qualche mese taglia la siepe solo nella sua proprietà e non so come comportarmi grazie.

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    • a_fenice scrive:

      http:// canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2010/05/19/alberi-siepi-e-distanze-legali-a-chi-spetta-potare-le-piante/

      www .comune.lazise.vr.it/Sezione.jsp?idSezione=1256

      come puoi leggere, spetta al proprietario della siepe

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    • verdeblog scrive:

      Che io sappia la recinzione di rami protesi e le radici e quelli sul cui fondo si protendono i rami degli alberi del vicino, può il vicino in qualsiasi momento costringerli a tagliarli, o può egli stesso tagliare le radici o i rami, riferendosi al cod civile art. 896, se gli usi locali non dispongono diversamente. Il codice civile 898 (comunione di siepi) indica che “ogni siepe tra due fondi si presume comune e mantenuta a spese comuni salvo che sia a termine di confine o altra prova in contrario”. Se un suolo dei fondi è recinto, si presume che la siepe appartenga al proprietario del fondo recinto, ovvero di quello dalla cui parte si trova la siepe stessa, in relazione ai termini di confini esistenti. In riferimento all’art. 899 si definisce comunione di alberi: “gli alberi sorgenti nella siepe comune sono comuni; gli alberi sorgenti sulla linea di confine si presumono comuni, salvo titoli o prova in contrario; gli alberi che servono di limite o si trovano nella siepe comune non possono essere tagliati se non di comune accordo”.
      Vi conviene mettervi d’accordo ;-)

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  60. Massimo scrive:

    Salve, 12 anni fa ho comprarato un terreno abitativo dopo averlo frazionato in 2 proprieta, mi sono trovato da una parte del confine un gruppo di pini marittimi gia esistenti ben 7 e ben 3 di essi vicino al confine al di sotto dei 3mt. regolamentari adesso essendo diventati grandi mi creano problemi sia d ombra e sporco, scaricando nel mio giardino migliaia di aghi. Voglio chiedervi se frazionando io ho perduto i diritti di legge sui alberi posti a confine visto che erano gia collocati. Sono ancora in grado di chiedere l abbattimento, non essendo in un contesto paesagistico. VI ringrazio sin d ora se mi aiutate a venirne a capo. Massimo M.

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  61. Piero scrive:

    Ho il mio vicino che ha una siepe di Lauro Ceraso.Quando la taglia pulisce solo il suo interno e non taglia i rami che invadono la mia proprietà ne tantomeno la pulisce. A chi aspetta pulire i rami tagliati e visto che la siepe è attaccata a confine con il muro?

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  62. michelangelo scrive:

    bun giorno a tutti,ho letto tutte le domande e le richieste di consigli sulle distaze di siepi ed alberi di medio ed alto fusto.la mia domanda e questa:oltre la distanza delle piante di alto fusto vorrei sapere l’altezza di queste piante in un contesto di case basse tipo (villette)in quandola presenza di queste piante mi tolgono due ore circa di sole,di conseguenza mi crea muffa alle pareti all’interno della casa,inoltre non posso fare installare impianti di solare termico e fotovoltaico,come mi devo comportare?cosa mi consigliate di fare?se avete risposta in merito vi ringrazio anticipatamente.grazieper la vostra attenzionee vi lascio con un cordiale saluto.

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  63. giacoma scrive:

    avevo sul davanti della casa un piccolo giardino che mio marito malato ed operato al cuore ha fatto mattonare perchè non poteva togliere l’erba che cresceva sempre molto alta. Ha fatto lasciare tre conche rotonde tipo siepi e vi ha piantato un limone, un albero di susine ed una cicas che c’era da prima. Sin qui tutto bene, ora io volevo mettere un albero di arance in un vaso grande almeno di cm 80-90, sono stata in giro e di questa misura anche a trovarlo costa parecchio dopo mi hanno detto che l’albero non cresce bene, vicino al muro di cinta alto m 2 ho per terra piantata una pianta di cetronilla che puntualmente muore ogni anno, l’albero mio marito mi dice di metterlo la pero c’è l’albero di susine vicino, a che distanza debbono essere piantati l’alberi da frutta?

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  64. Marco scrive:

    Buona sera io abito in un complesso di 5 appartamenti, possiedo un giardino autonomo che confina con quello del mio vicino ed é diviso da rete metallica, siccome si fa sempre i fatti miei posso piantare una siepe a 60 cm alta 2,40 mt senza chiedere autorizzazione agli altri!? Grazie

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  65. Antonio Polidoro scrive:

    Il mio vicino sta facendo crescere delle piante di quercia a confine. Poiche’ alla mia richiesta verbale di rispettare le distanze elencate nell’art. 892 non ha dato ascolto cosa mi consiglite di fare? Il Giudice di pace puo’ risolvere questo problema? Grazie anticipate per la risposta.

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    • verdeblog scrive:

      Ciao Antonio, sinceramente non so se il giudice di pace può risolvere questa situazione, senz altro conoscerà anche lui l’articolo 892. Devi informarti in ogni caso delle disposizioni impartite dal tuo comune di residenza. In bocca al lupo!

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  66. roberta scrive:

    per formare una siepe vicino ad un muretto con rete metallica situato sul confine,quale distanza devo tenere?é vero che tra recinzione esiepe deve rimanere lo spazio per accedere a eseguirne la potatura?

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    • verdeblog scrive:

      La normativa di confine: come gli alberi, anche per le siepi piantare lungo il confine con le altre proprietà è necessario rispettare le distanze imposte dalla legge. Normalmente ci si attiene alla normativa in uso comune, ma in mancanza di normative locali fa fede l’articolo 892 del codice civile, che prevede una distanza di piantagione minima di 50cm per tutte le siepi e gli arbusti, e che questi non superino i 2,5 metri di altezza. Questa regola non è necessaria qualora ci sia un muro di separazione lungo il confine, ma in questo caso la siepe non deve superare l’altezza del muro stesso.
      Se la piantagione non viene rispettata, il confinante può fare estirpare le piante o far tagliare eventuali rami che vanno sul suo fondo, ed è per questo che tra la recinzione e la siepe deve rimanere lo spazio per far passare chi poterà la pianta.

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  67. Corrado scrive:

    Buongiorno vi contatto per sapere a quale distanza dal confine posso piantare una pianta di ulivo e una siepe di fotinia.
    Grazie Corrado

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  68. verdeblog scrive:

    Ciao, vedi la risposta data qui sopra:
    http://www.verdeblog.com/siepi-la-giusta-distanza-dal-confine-consigli-su-come-piantare-correttamente-la-siepe-201011/#comment-14314

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  69. gaetano scrive:

    Salve,
    la separazione tra il mio gardino e quello del vicino è realizzata mediate un muretto di altezza 1,10 mt e largo 15 cm, sopra il quale è presente una inferriata di altezza 1 mt con una maglia quadrata 10 x 10.

    Lungo il muro (nella mia parte) sono presenti delle piante rampicanti bouganville e campanelle che sorreggendosi sull’inferriata creano una protezione visiva tra le due proprietà.

    La vicina non vuole che i rami sporgano dalla sua parte e chiede di avere a mie spese un giardiniere per la potatura, oppure la rimozione delle piante mentre non intende contribuire alla spesa per la costruzione di un muro al posto della esistente struttura che risolverebbe definitivamnete la questione
    Come ci si comporta in questi casi ?
    Grazie
    Gaetano

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    • verdeblog scrive:

      I riferimenti sono sempre gli articoli del codice civile 892, 896, 898 e 899. In particolare l’articolo 896 “recisione di rami protesi e di radici: quegli sul cui fondo si protendono i rami degli alberi del vicino può in qualunque tempo costringerlo tagliarli, e può egli stesso tagliare le radici che si addentrano nel suo fondo, salvi però in ambedue i casi i regolamenti e gli usi locali”. Quindi è compito tuo tagliare quello che invade l’altrui proprietà, mentre per il discorso della costruzione del muretto consiglio di sentire un parere legale. Sempre fatti salvi usi e regolamenti locali ove presenti.

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  70. Mazzoleni Elsa scrive:

    Vorrei sapere urgentemente a che distanza dal confine si piantano piante di alloro per fare la siepe.Siamo in una zona collinare in provincia di Lecco vi prego rispondetemi al più presto.

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  71. rudi scrive:

    salve, ho piantato in sicilia occidentale 270 piantine di pitosforo tobira e siccome il mio terreno agricolo è recintato con paletti e rete volendo realizzare un muro di piante impenetrabile e protettivo me le hanno fatte piantare a distanza di 35/40cm circa una dall’altra. ora leggo in tutti i blog che il pitosforo va piantato minimo a50 cm di distanza, in alcuni casi ho letto anche a 60 o 70 cm uno dall’altro, cosa mi consigliate, non vorrei che le piante crescendo possano ostacolarsi visto che vorrei alzare un muro di almeno 2 mt circa di altezza,sarebbe il caso di eliminare una pianta ogni 2, così da averle distanziate a 70 o 80 cm ? spero di poter lasciare tutto così il lavoro è stato molto duro infatti! chiedo anche di quanto si allarga la pianta,..dalla rete metallica o mantenuto una distanza di 40 cm immaginando cosi di potare la pianta quando fuoriesce dalla rete avendo quindi un muro di circa 80 cm in larghezza grazie infinite per la risposta rudi

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    • verdeblog scrive:

      La realizzazione di siepi e filari non presenta particolare difficoltà, anche se al fine di ottenere una crescita rapida bisogna seguire alcuni accorgimenti. Possono pertanto essere disposte in filari unici rettilinei, su più fascie parallele, in linea curva, semplice e doppia, ed in gruppi più o meno fitti. E’ opportuno scegliere piante piccole di 3/4 anni, in modo che vengano ridotti i rischi nell’attecchimento. Le distanze tra esemplari variano a seconda della specie. Valgono indicativamente le seguenti distanze tra pianta e pianta sulla fila: 100/120cm per i cipressi; 80/100cm per alloro, viburno, pitosforo. Il pitosforo tobira si pianta alla fine di aprile o in maggio. Per formare siepi le piantine si mettono a dimora alla distanza di 50/60cm l’una dall’altra. Questa pianta è adatta nelle coste italiane, e per la sua docilità alle potature è spesso impiegata per formare siepi, raggiungendo un’altezza di 2/5 metri, e diametro 2/4 metri. Durante il primo anno si taglia almeno 2 volte tutti gli apici vegetativi: quando si sono ottenute le dimensioni desiderate la siepe si pareggia ogni anno (in aprile si accorciano i rami disordinati, poi da aprile a giugno). Il lavoro è stato duro: perchè eliminare qualche pianta ora se poi puoi potarla quando fuoriesce dalla rete? Io lascerei così, ricordandomi di potare quanto eccede quando è il momento.

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  72. PASQUALE scrive:

    BUONGIORNO,,io vivo a reggio emilia in un condominio di 16 unita’ situato al primo piano, la signora che abita a piano terra a un giardino privato dove ha un albero che sta arrivando con i rami all altezza della mia finestra, a che altezza max puo’ arrivare e a che distanza dalla finestra?, buona giornata

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    • verdeblog scrive:

      A che distanza si trova l’albero dalla tua finestra? Comunque, l’albero non dovrebbe coprirti la visuale. Essendo un condominio devi prima chiedere se il regolamento interno prevede qualcosa in merito alle piante, e poi chiedere in comune se vi sono regolamenti comunali/locali in proposito.

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  73. joel scrive:

    vorrei piantare le siepi questo anno.è possibile piantarle anche in autunno o dovrei aspettare la primavera?grazie

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  74. Paola scrive:

    Buongiorno, mi inserisco anche io nel “terribile” problema delle siepi di confine, solo che il mio caso sembra ancora più grottesco.
    Proverò a spiegarmi con una specie di disegno: la siepe in questione che “disturba” il mio vicino togliendo aria e luce è piantata lungo la linea bc che segue il confine con la strada. Il confine fra me e lui è rappresentato dalle linee / che vanno da b a d e consiste in una ringhiera in ferro a listelli che permette il passaggio di aria e luce e fra l’altro alta 80 cm.
    La siepe è stata piantata a 50 cm dal confine bd ed ha una altezza di circa m 1.5 – 2 dato che segue la linea in discesa della strada.

    a________________b____________________c
    / xxxxxxxxxxxxxxxxxxx
    Terrazzo /
    / terreno a giardino
    /
    d

    in questo caso si può parlare di siepe di confine? che doveri ho nei sui confronti? forse tenerla un po’ più bassa? Mi chiedo: posta in questo modo, perpendicolarmente alla linea di confine, come può privarlo di luce ed aria?
    Preciso che si tratta di casa per le vacanze in collina.
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

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  75. Paola scrive:

    vedo che il mio tentativo di disegno si e modificato in fase di pubblicazione…. spero si possa capire ugualmente….
    il terrazzo si riferisce alla parte del vicino; il terreno a giardino è la parte della mia proprietà.
    Grazie

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  76. andy scrive:

    salve buon giorno, ho problema molto serio con il mio vicino di terreno , 12 anni fà quando ho costruito casa ho fatto una recinsione con rete e paletti di ferro in un lato era già esistente una siepe ad olivi nani e dall’altro ho piantato una siepe di bosso a cresita normale e non lenta , ben curata e ben tenuta è cresciuta bene rispettando sempre le misure e le altezze , la recinzione è stata fatta rispettando tutto e sono stato più indietro del confino reale che c’è al catasto, tutte le volte che taglia l’erba con il decespugliatore me la rompe sempre ,con il filo gli toglia la plastica verde che ha come protezione oppure la sgancia dalle maglie , tutte le volte sono costretto a rimettermi in ginocchio e ripristinarla tutta , adesso siamo proprio arrivati hai ferri corti , lui non vuole sentire ragioni si lamenta se non poto la siepe e se la poto si lamenta perchè non devo andare nel suo terreno anche se è fondo aperto, vi metto una foto per farvi capire , ma è possibile che pur essendo stato indietro di 30 cm con la recinzione non posso calpestare la mia proprietà per tagliare la siepe
    grazie

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  77. Raf scrive:

    Ho un appezzamento di terreno in parte agricola e in parte edificabile a Cingoli MC. Non farò alcuna recinzione metallica per il momento,ma vorrei piantare sul confine una siepe di noccioli. A che distanza mi dovrei tenere per non avere noie con i miei confinanti?

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    • verdeblog scrive:

      Sì, prima di creare una siepe bisogna studiare bene la posizione per la piantagione degli alberi o degli arbusti, in modo da attenersi al rispetto dei vincoli legali ed eventuali regolamenti locali. Appurati questi aspetti, è possibile decidere con quali piante essa deve essere realizzata e quali siano gli accorgimenti essenziali per farli crescere.
      I vincoli legali si devono rispettare nella piantagione delle essenze legnose, che sono le seguenti:
      alberi di alto fusto (come noci, castagni, cipressi, pioppi, querce, pini, olmi, platani), che vanno a 3 metri dal confine della proprietà;
      alberi di media altezza con tronco non superiore a 3 metri vanno ad almeno 150 centimetri dal confine;
      siepi ed alberi da frutto di altezza non superiore a 250 centimetri devono essere piantati ad almeno 50 centimetri dal confine;
      le siepi più larghe, tipo ontano, castagno, carpino, faggio, la distanza è di 1 metro.
      A scopo difensivo le siepi saranno costituite da piante spinescenti come citrus, fico d’india, palma nana, spino di giuda.
      A scopo frangivento sono consigliabili: bambù, leccio, eucalipto, pitosforo, tamerice.
      A scopo coprente per nascondere una zona del giardino è necessario utilizzare specie sempreverdi, come corbezzolo, evomino, mimosa, mirto, oleandro, rododendro, lavanda.

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  78. Renata scrive:

    ho un piccolo terreno fuori paese e con il mio vicino che ci abita tutto l’anno non ci sono buoni rapporti.In ogni caso dopo l’ennesimo dispetto da parte sua ho piantato alla distanza regolamentare una siepe di lauro che curo ogni anno tagliandola all’altezza della rete di confine che divide le nostre proprietà.Questo per evitare altre incomprensioni quindi a un’altezza di circa un metro e mezzo. Mi rimane però scoperto circa tre metri dove non ho potuto piantare il lauro perchè ho una vasca in muratura che è stretta solo 50 cm.Qui ho piantato solo fiori annuali,ma volevo chiedere se posso piantare in questo spazio delle ortensie o camelie .Oppure un altro cespuglio che si possa mettere a questa distanza e che oscuri un po la visibilità della mia proprietà.GRazie infinite in anticipo per l’eventuale risposta

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    • verdeblog scrive:

      Se hai piantato alla distanza regolamentare la siepe di lauro, se continui a rispettare il regolamento puoi mettere sia la camelia, sia le ortensie, oppure un arbusto delle stesse dimensioni.

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  79. ANTONIO scrive:

    Salve,vorrei un chiarimento, ho un fondo di terreno agricolo che ho recintando,con travetti di cemento alti 3 metri e poi fatto una colata di cemento tra loro,a fine di creare un muretto di altezza 50 cm e spessore di 10 cm e poi ho messo una rete romboidale alta 2,50 m e in fine ho applicato
    della rete ombreggiante.
    Visto che ho messo la rete ombreggiante posso far crescere una siepe a ridosso della recinzione senza farla superare?
    Premetto che ho altri confinanti lungo tutto il perimetro.(stiamo parlando sempre di un terreno agricolo da parete mia e dei confinanti).

    Grazie

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    • verdeblog scrive:

      Quando si mettono a dimora alberi ed arbusti, sia singolarmente sia sotto forma di siepi, di norma si deve fare riferimento ai regolamenti locali, e in mancanza di questi bisogna rispettare l’articolo 892 del codice civile, che stabilisce le distanzi indicate ad inizio articolo. Le distanze si calcolano dal trono alla linea di confine e se non sono rispettate il confinante può chiedere il taglio di rami e radici che si espandono sul suo fondo. Queste distanze non si considerano se lungo il confine vi è un muro divisorio, purchè le piante non superino in altezza la sommità del muro.

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  80. Cristina scrive:

    BUONASERA, IL MIO E’ UN PROBLEMA A LUNGO DISCUSSO IN QUESTO SITO, MA OGNI CASO HA SEMPRE QUALCHE SFUMATURA CHE LO RENDE “UNICO”. SI TRATTA DI PIANTE E CONFINI, E AVREI BISOGNO DI UNA RISPOSTA URGENTEMENTE, DATO CHE IN QUESTI GIORNI SI DISCUTERA’ SUL DA FARSI!!! VI PREGO RISPONDETEMI.. TRA LA MIA PROPRIETA’ E QUELLA DELLA VICINA C’E’ UN MURO DI CINTA, DALLA SUA PARTE E’ PIANTATO UN ALLORO CHE, IN TEORIA, SAREBBE CLASSIFICATO COME “SIEPE”, MA IN REALTA’ E’ DIVENTATA UNA PIANTA AD ALTO FUSTO CHE HA SUPERATO L’ALTEZZA DEL MURO DI CONFINE (CHE E’ALTA QUASI 3 MT!) E NON SOLO, E’ ARRIVATA OLTRE AL TETTO DELLA MIA CASA. TENGO A PRECISARE CHE IN BEN PIU’ DI UN’OCCASIONE ABBIAMO INVITATO LA VICITA A TAGLIARE I RAMI IN ECCESSO, MA LA “SIGNORA” NON CI HA MAI NEPPURE CONSIDERATO, STRAFREGANDOSENE DI OGNI NOSTRA CONTINUA RICHIESTA. UN MESE FA LE ABBIAMO INTIMATO TRAMITE RACCOMANDATA DI PROVVEDERE ALLA POTATURA, ELENCANDOLE TUTTI I DANNI ED I DISAGI CHE CI CREA, E DICENDOLE CHE SE NON PROVVEDEVA AD ADEGUARSI A QUANTO PREVISTO DALL’ART.892 DEL CODICE CIVILE (GLIENE HO PURE INVIATO UNA COPIA) AVREMMO PRESO SERI PROVVEDIMENTI. SOLO ALLORA SI E’ “DEGNATA” DI VENIRE A VEDERE LA SITUAZIONE(COME NON SE NE FOSSE MAI ACCORTA..) E SI E’ LASCIATA SFUGGIRE DI VOLER TAGLIARE L’ALLORO “SECONDO QUANTO LEI RITIENE OPPORTUNO”. IO LE HO RIBADITO PER L’ENNESIMA VOLTA CHE L’ART. 892 COD.CIV. ULTIMO COMMA PARLA CHIARO, E CHE L’ALBERO VA TAGLIATO ALL’ALTEZZA DEL MURO (TRA L’ALTRO PER LA POTATURA DOVREBBE ENTRARE NELLA MIA PROPRIETA’,PERCHE’ DALLA SUA PARTE, A SUO DIRE, IL GIARDINIERE NON RIUSCIREBBE A PASSARE), MA LEI HA DETTO “IO L’ALLORO CHE HA PIU’ DI 50 ANNI NON LO TAGLIO AL MURO, PERCHE’ SENNO’ MI RIMANE UN MONCHERINO”… ALLORA IO CHIEDO: PUO’ QUESTA “SIGNORA” FARE QUELLO CHE LE PARE? E SE IL GIARDINIERE TAGLIA SOLO UNA PARTE, E NON SI ATTIENE AL CODICE CIVILE, COSA POSSO FARE IO? DEVO PER FORZA ANDARE DALL’AVVOCATO, QUANDO IL CODICE CIVILE MI DA RAGIONE?? POTREI,EVENTUALMENTE, SENZA IL SUO PERMESSO (E SOPRATTUTTO SENZA CONSEGUENZE) POTARE IL RESTO DELL’ALBERO IN ECCESSO? SCUSATE SE SONO STATA LUNGA, MA VOLEVO CHE LA SITUAZIONE FOSSE BEN CHIARA! PS. PRIMA DI SCRIVERE L’ENNESIMA RACCOMANDATA ALLA SIGNORA, MI SONO RIVOLTA AL SINDACO, ALLA POLIZIA MUNICIPALE, AL RESPONSABILE PER L’AMBIENTE E LA RISPOSTA E’ STATA “NOI NON CI ESPONIAMO” E “LE FACCIA CAUSA”..DITEMI VOI.. GRAZIE INFINITE!

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  81. a_fenice scrive:

    L’ultimo ti ha detto realmente l’unica cosa possibile, purtroppo. Io aggiungo: trovati un avvocato, di quelli buoni, che sia cosi onesto da dirti se intentare la causa o altro provvedimento solo se hai speranza di vittoria, altrimenti aspetti 6/9 anni, spendi un mucchio di soldi, e non risolvi nulla lo stesso. Per conto mio, se già gli uffici preposti ti han detto che non se ne prendono carico (e posso anche capirli, la legislazione, o meglio, le sanzioni non esistono), o cerchi un compromesso congruo, o di notte ti alzi, e versi ettolitri di acido muriatico o balle di sale da cucina sulle radici della pianta, oppure ti armi di qualche bidone di diserbante, di quello buono, e gli spruzzi le foglie a raffica. In Italia purtroppo non esistono leggi a difesa dell’offeso. Tutti ciarlano di diritti e doveri, ma poi in pratica chi è più fetente e preotente fa i cavoli suoi senza problemi.

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  82. Simone scrive:

    Buona sera,

    sono propretario di una casa da tre anni al piano terra libera su 4 lati. Dopo l’acquisto si sono verificati alcuni problemi di umidità, in particolare sul muro che confina con un giardino di proprietà di un vicino appassionato di piante di vario genere. Il costruttore ha riconusciuto le proprie responsabilità ed ha eseguito i lavori neccessari per eliminare il problema. Il mio vicino ha conoscenza della situazione ha disposto sul perimetro e per circa un metro dal muro una distesa (numero inprecisato) di piante tutte in vaso, alcune di esse inevidabilmente toccano il muro. Io credo che anche se abbiamo fatto molti interventi e situazione è molto migliorata la distesa di piantine e annaffiatura bagnado il mio muro non sia utile per migliorare lasituazione. Posso far levare le piante? Ho cosa altro posso fare? Grazie in anticipo. Simone.

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  83. Valentina scrive:

    Buonasera,
    abito in una casa indipendente e ho piantato in un’aiuola del mio cortile una bougainville che, crescendo, ho fatto arrampicare su una pergola sovrastante il mio cancello d’ingresso. Con il maestrale di Sardegna la bellissima pianta perde i fiori, che io mi preoccupo di raccogliere dalla strada comunale. Un vicino di casa non confinante, il cui giardino dista a circa venti metri dal mio, si lamenta per i fiori che sporcano la sua proprietà e vorrebbe che estirpassi la pianta. Ho provveduto a tagliare tutti i rami che sporgevano, anche se di poco, sulla strada (come anche da ordinanza comunale) e ho tagliato anche molti fiori, per evitare che il vento li portasse via, sulla strada o nei giardini dei vicini. Mi chiedevo se posso essere obbligata a estirpare la bougainville o a pagare il disturbo di pulizia del vicino nella sua proprietà. Vorrei comportarmi nel modo più corretto possibile e nel rispetto delle leggi.
    Mille grazie e un caro saluto

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  84. Paola Poli scrive:

    Sul mio balcone arrivano dei rami di un pino enorme, dove c’e’ polvere, rani secchi, ho visto salirci dei topi…….ecc…ecc….Anche la vicina del piano terra ha lo stesso problema,addirittura per due volte ha visto un serpente, cosa possiamo fare? Un’altra domande che vi voglio fare e’ questa: il condominio e quindi l’amministratore puo’ fare qualcosa?A noi a detto che lui non centra niente e che dobbiamo fare tutto noi. Grazie per una vostra gradita risposta.Distinti saluti, Paola Poli

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  85. Isabel De Candido scrive:

    Salve. Vorrei piantare un albero nel mio giardino a 1000m. Vorrei un albero non da frutto che cresca abbastanza velocemente e che abbia tanti rami. Deve essere alto almeno 5 m sapete consigliarmene uno cosi o almeno simile. Grazie in anticipo

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  86. TONIO DELLATTE scrive:

    nella recinzione del giardino, con una siepe di alloro , la distanza tra loro.

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  87. Massimo SALVADORI scrive:

    Buonasera, il mio vicino ha piantato ormai da vari anni, delle piante di alloro che hanno raggiunto un’altezza di circa metri 3,50 e nonostante siano a distanza legale, essendo a circa metri 5 dal mio confine,con tale altezza mi impediscono completamente la visuale verso il paese dalla mia finestra, inoltre lo stesso ha piantato, e una pianta di glicine e una pianta di gelsomino, facendole ‘correre’ lungo la sua ringhiera di confine con la strada comunale, così da impedire la vista, sia a me verso l’esterno sia agli altri verso la mia proprietà (con ovvi rischi anche di sicurezza per eventuali azioni di malintenzionati)

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  88. monica scrive:

    BUON GIORNO IO HO DA MOLTI ANNI UN PROBLEMA CON IL MIO VICINO.
    TUTTE LE VOLTE CHE LUI DEVE POTARE LA SIEPE O ALCUNI ALBERI VICINO ALLA CINTA DEVE VENIRE A CASA MIA.
    TUTTI GLI ANNI SONO DISCUSSIONI, PERCHE’ IO NON VOGLIO PIU’ FARE ENTRARE I GIARDINIERI E LUI NON FA’ NIENTE PER RISOLVERE LA COSA.
    COSA POSSO FARE?
    LA CINTA E DI MATTONI E LA SIEPE E’ SOPRA LA CINTA QUANDO E’ POTATA E PER GLI ALBERI I MEZZI PER POTERLI POTARE DAL SUO GIARDINO NON RIESCONO A FARE IL LAVORO.

    GRAZIE MONICA

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