Ellebori, fiori in inverno

Se mettiamo a dimora alcune piante di helleborus niger potremo godere di una terrazza sempreverde e una continua fioritura durante l’inverno.

Cura e mantenimento: queste piante  non hanno grandi pretese, non necessitano di un ambiente particolarmente soleggiato, stanno bene anche all’ombra e richiedono un terreno fertile, ben drenato, neutro o leggermente alcalino. Nelle regioni con inverni molto rigidi può essere opportuno proteggere i boccioli dell’Helleborus niger con dei fogli trasparenti.

Gennaio è il mese degli ellebori, che non temono il freddo. Facili da coltivare, incuranti del freddo o della neve, in procinto di fiorire in questi giorni. Le corolle variano dal colore bianco al verde acido, dal rosa al viola. Decorano il terrazzo quando non c’è nulla di fiorito. Per la coltivazione in vaso bisogna usare contenitori profondi perchè le radici di queste piante sono lunghe. Vanno tenuti a mezz’ombra e riparati dal vento. La loro bellezza si dissolve in privamera inoltrata: cadono i fiori ma rimangono le foglie. L’inverno successivo rinasceranno.

Non temono il freddo ma non amano i trapianti e gli spostamenti. Se lasciati indisturbati tendono a riprodursi facilmente. I fiori sono grandi e vistosi. Se abbiamo coltivato degli ellebori sul balcone possiamo utilizzarli per creare un bel centro tavola perchè resistono a lungo una volta recisi.

Consigli: immergiamo una spugna in acqua a cui abbiamo aggiunto una bustina per fiori recisi e lasciamola inzuppare bene. In una ciotola di 15/20 cm di diametro sistemiamo la spugna, inseriamo dei rametti di agrifoglio facile da trovare nei giardini, qualche spiga di campo e gli ellebori: costo zero e affetto assicurato!

Consigli di dicembre per helleborus (la rosa di Natale): Sboccia adesso: è una pianta tanto bella nelle sue fioriture precoci, quanto tossica (sia nelle radici, sia nel rizoma). E’ più prudente lavarsi sempre le mani dopo averla toccata.

Le cure invernali: gli ellebori amano terreni profondi e ricchi di humus, con un buon PH alcalino, a cui è opportuno aggiungere sali minerali in autunno mediante l’apporto di letame o di concime in granuli. Nonostante siano piante che amano l’umidità (e ne hanno bisogno per svilupparsi), nel periodo invernale bisogna sempre fare attenzione che il terreno sia ben drenato pena il marciume del rizoma, e la conseguente morte della pianta. Se invece la stagione è asciutta, bisognerà avere cura di mantenere artificialmente l’umidità. Un buon sistema è utilizzare una ricca pacciamatura, realizzata con materiali organici come la corteccia, l’erba essiccata o la paglia. Questo sistema arricchirà il terreno e manterrà costante l’umidità.

18 pensieri riguardo “Ellebori, fiori in inverno

  1. Aggiungo qualche altra informazioni sugli ellebori. Iniziano a fiorire a dicembre e proseguono fino a marazo permettendoci di rallegrare il terrazzo, ma anche il giardino e la casa. I suoi fiori recisi durano a lungo anche in acqua. L’elleboro germoglia molto lentamente, per cui non deve subire frequenti trapianti. Al contrario è consigliabile lasciarlo nello stesso posto, sistemandolo così in giardino.

    Di solito si acquistano in vasi da 12-15 centimetri di diametro. Bisogna togliere dal vaso la piantina e liberare le radici dal terriccio, facendo attenzione a non romperli. Si scava poi una buca di 20x20x20 centimetri vicino a un albero del nostro giardino, con del terriccio ricco di humus (sul fondo) poi si ricopre la piantina riempendo la buca con un terriccio ricco di sostanza organica.

  2. le mie piantine di helleboro hanno perso le foglie, come se ci fosse del marciume, dopo la fioritura, sai spiegarmi il perchè? io vivo nella pianura padana e ho tenuto le piante in zona semi soleggiata e scarse innaffiature. si riprenderanno?

  3. Buonasera , il mio Helleborus Niger , rifiorito dallo scorso anno ha fatto dei fiori bellissimi che purtroppo sono rimasti bassi..Perché’? Grazie Paola B

    1. La clssificazione degli ellebori è piuttosto controversa, e un numero differente di specie. La più diffusa è la Niger, la classica “rosa di Natale”, caratterizzata da fiori color crema e macchie cremisi all’interno, portati leggermente reclinati, grandi fino a 2,5 cm di diametro, di altezza più contenuta. La pianta può raggiungere i 40 cm. Un ibrido di questa specie “potter’s whell” è caratterizzata da fiori giganti (10/12cm di diametro). L’helleboris orientalis nei diversi ibridi cresce fino a circa 50cm. Molto bello è l’helleborisi viridis, per i suoi piccoli fiori di colore verde chiaro e la sua altezza però non superiori a 30 cm, e ce ne sono ancora tanti. Io ho la “niger” nei vasi da diversi anni e sono di circa 30 cm e sono bellissimi.
      Per coltivare con successo l’elleboro il segreto è individuare la posizione giusta. Una buona concimazione iniziale con compost di torba, concime a base di fosforo e potassio e terriccio ricco di humus. Ama un terreno umido, ma teme i ristagni, l’esposizione dovrà quindi essere mezz’ombra. Nel tempo le concimazioni dovranno avere scadenza semestrale: in luglio e in dicembre alla ripresa vegetativa. Un’operazione utile è l’eliminazione delle foglie rovinate o ammalate, da eseguire nel corso di tutto l’anno.

    1. Gli ellebori vengono piantati nel tardo autunno o in inverno, come regola primaria. Prediligono un’esposizione di mezzombra, mentre negli altri mesi dell’anno dovremo piantarli con tutto il pane di terra. E’ importante procurare loro un terreno fertile e ben drenato, e sostenere il loro sviluppo con apporti regolari di fertilizzante. La coltura deve tenere conto della necessità di un adeguato spazio per consentire alle radici di tipo rizomatoso di svilupparsi. Sono piante molto robuste che temono solo gli attacchi degli afidi e delle lumache, due nemici facilmente individuabili e debellabili. Annaffiare regolarmente in modo che il terreno sia sempre abbastanza umido da marzo fino ad ottobre (diminuire nei mesi freddi e piovosi). Attenzione al terreno, che non deve rimanere mai eccessivamente asciutto.

  4. I fiori, delLa mia pianta in vaso di helleborus niger, sono diventati verdi. Cosa devo fare per averli di nuovo bianchi?
    Grazie

    1. Gli ellebori vivono senza problemi per decine di anni, senza dover essere trapiantati. Prediligoo posizioni ombreggiate o a mezz’ombra. Il terreno deve essere poroso, ricco di humus e di calcare. Germoglia molto lentamente, per cui non deve subire frequenti trapianti. La sua crescita migliora con un substrato ricco di calcio. Aggiungere al substrato un guscio d’uovo ben spezzettato. Ha bisogno di annaffiature regolari, anche se tollera abbastanza bene la siccità. Non lasciare mai che la terra si secchi durante la fioritura. La elleborus niger viene anche chiamata rosa di Naale per la caratteristica di fiorire in pieno inverno. Non ama trapianti, e una volta insediato non dobbiamo far altro che lasciarlo indisturbato: per molti anni fiorirà senza che a noi tocchi far nulla. E’ un modo della natura per dirci che nonostante il freddo ci sta preparando un anno di fiori e colori.

  5. I fiori, delLa mia pianta in vaso di helleborus niger, sono diventati verdi. Cosa devo fare per averli di nuovo bianchi?
    Grazie

    1. Gli ellebori vivono senza problemi per decine di anni, senza dover essere trapiantati. Prediligoo posizioni ombreggiate o a mezz’ombra. Il terreno deve essere poroso, ricco di humus e di calcare. Germoglia molto lentamente, per cui non deve subire frequenti trapianti. La sua crescita migliora con un substrato ricco di calcio. Aggiungere al substrato un guscio d’uovo ben spezzettato. Ha bisogno di annaffiature regolari, anche se tollera abbastanza bene la siccità. Non lasciare mai che la terra si secchi durante la fioritura. La elleborus niger viene anche chiamata rosa di Naale per la caratteristica di fiorire in pieno inverno. Non ama trapianti, e una volta insediato non dobbiamo far altro che lasciarlo indisturbato: per molti anni fiorirà senza che a noi tocchi far nulla. E’ un modo della natura per dirci che nonostante il freddo ci sta preparando un anno di fiori e colori.

  6. Aggiungo qualche altra informazioni sugli ellebori. Iniziano a fiorire a dicembre e proseguono fino a marazo permettendoci di rallegrare il terrazzo, ma anche il giardino e la casa. I suoi fiori recisi durano a lungo anche in acqua. L’elleboro germoglia molto lentamente, per cui non deve subire frequenti trapianti. Al contrario è consigliabile lasciarlo nello stesso posto, sistemandolo così in giardino.

    Di solito si acquistano in vasi da 12-15 centimetri di diametro. Bisogna togliere dal vaso la piantina e liberare le radici dal terriccio, facendo attenzione a non romperli. Si scava poi una buca di 20x20x20 centimetri vicino a un albero del nostro giardino, con del terriccio ricco di humus (sul fondo) poi si ricopre la piantina riempendo la buca con un terriccio ricco di sostanza organica.

  7. le mie piantine di helleboro hanno perso le foglie, come se ci fosse del marciume, dopo la fioritura, sai spiegarmi il perchè? io vivo nella pianura padana e ho tenuto le piante in zona semi soleggiata e scarse innaffiature. si riprenderanno?

  8. Buonasera , il mio Helleborus Niger , rifiorito dallo scorso anno ha fatto dei fiori bellissimi che purtroppo sono rimasti bassi..Perché’? Grazie Paola B

    1. La clssificazione degli ellebori è piuttosto controversa, e un numero differente di specie. La più diffusa è la Niger, la classica “rosa di Natale”, caratterizzata da fiori color crema e macchie cremisi all’interno, portati leggermente reclinati, grandi fino a 2,5 cm di diametro, di altezza più contenuta. La pianta può raggiungere i 40 cm. Un ibrido di questa specie “potter’s whell” è caratterizzata da fiori giganti (10/12cm di diametro). L’helleboris orientalis nei diversi ibridi cresce fino a circa 50cm. Molto bello è l’helleborisi viridis, per i suoi piccoli fiori di colore verde chiaro e la sua altezza però non superiori a 30 cm, e ce ne sono ancora tanti. Io ho la “niger” nei vasi da diversi anni e sono di circa 30 cm e sono bellissimi.
      Per coltivare con successo l’elleboro il segreto è individuare la posizione giusta. Una buona concimazione iniziale con compost di torba, concime a base di fosforo e potassio e terriccio ricco di humus. Ama un terreno umido, ma teme i ristagni, l’esposizione dovrà quindi essere mezz’ombra. Nel tempo le concimazioni dovranno avere scadenza semestrale: in luglio e in dicembre alla ripresa vegetativa. Un’operazione utile è l’eliminazione delle foglie rovinate o ammalate, da eseguire nel corso di tutto l’anno.

    1. Gli ellebori vengono piantati nel tardo autunno o in inverno, come regola primaria. Prediligono un’esposizione di mezzombra, mentre negli altri mesi dell’anno dovremo piantarli con tutto il pane di terra. E’ importante procurare loro un terreno fertile e ben drenato, e sostenere il loro sviluppo con apporti regolari di fertilizzante. La coltura deve tenere conto della necessità di un adeguato spazio per consentire alle radici di tipo rizomatoso di svilupparsi. Sono piante molto robuste che temono solo gli attacchi degli afidi e delle lumache, due nemici facilmente individuabili e debellabili. Annaffiare regolarmente in modo che il terreno sia sempre abbastanza umido da marzo fino ad ottobre (diminuire nei mesi freddi e piovosi). Attenzione al terreno, che non deve rimanere mai eccessivamente asciutto.

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