Consigli per le piante e il giardino in luglio

Lavori di giardinaggio di luglio: semine, potature e cura delle piante

Con l’arrivo dei primi giorni di luglio il giardino entra nella sua fase più rigogliosa, ma anche più impegnativa. È il momento ideale per raccogliere le piante aromatiche da essiccare, moltiplicare arbusti e rampicanti per talea e iniziare la potatura di lavanda e salvia, conservandone i fiori per profumare cassetti e biancheria.

Semine e piante da mettere a dimora

Moltiplicazione per talea

In questo periodo si possono utilizzare le talee fogliari per moltiplicare con successo:

  • violetta africana (Saintpaulia);
  • Streptocarpus.

Piante da sistemare in vaso

Luglio è adatto anche per collocare in vasi capienti: Leggi tutto

Operazioni in giardino del mese di aprile: ricordarsi di potare e piantare..

Dalla fine del mese di marzo/inizio di aprile si possono togliere le protezioni di plastica e di tessuto-non-tessuto alle piante sensibili alle gelate come: limoni, gardenie. Fino da ora conviene vangare in profondità il terreno, pulirlo da radici e sassi e arricchirlo con del concime a lenta cessione o granulare. Leggi tutto

Consigli di metà/fine febbraio per piante di casa e in giardino

Da metà mese bisogna intervenire con alcune operazioni di potatura sulla passiflora e sulla clematide, potatura che consente alle piante di raggiungere fioriture abbondanti. Il periodo è importante per entrambi i generi. Eseguire le potature tra la metà del mese di febbraio e non più tardi dei primi giorni di aprile, in base alle località in cui le piante sono coltivate e dall’avanzamento delle gemme. Non potare oltre la metà di aprile per non compromettere la fioritura. La passiflora deve essere potata nella seconda quindicina del mese di febbraio e non più tardi metà marzo. Leggi tutto

E’ il momento di piantare meli e peri – Consigli invernali

Meli e peri belli anche in giardino. Il melo e il pero resistono anche al freddo ma hanno bisogno di essere interrati in modo che il colletto rimanga a livello del terreno. In questo periodo dell’anno si possono mettere a dimora nuovi alberi da frutto, in particolare i meli e i peri che crescono bene e possono sostituire le piante ornamentali sia per la bellezza del portamento e della fioritura, sia per il raccolto di frutta genuina.

Per l’aspetto decorativo collocarli nel posto più idoneo: i meli sono adatti ad essere piantati in posizione isolata o al centro del giardino. I peri si prestano ad essere allevati a spalliera o lungo una parete. I meli e i peri sono alberi ideali per regioni del nord Italia perchè particolarmente resistenti al freddo, ma crescono bene in tutto il paese. Prima di eseguire la piantagione valutare lo spazio a disposizione perchè a maturità raggiungono grandi dimensioni. La buca va scavata con anticipo di qualche giorno rispetto alla messa a dimora della pianta. E in questa fase è importante togliere dalla buca sassi e radici ed erbacce eventualmente presenti.

Consiglio: bisogna ricordarsi che non bisogna mai potare le piante durante i mesi più freddi, al fine di evitare che le gelate rovinino i rami.

Melo decorativo: utile e bello non solo per i frutti

Tra le tante varietà in commercio si possono scegliere anche quelle ornamentali, soprattutto per la fioritura primaverile. Il malus communis – il melo – appartiene alla famiglia delle rosacee. A questo genere appartengono specie di fruttifere e ornamentali molto decorative, che si possono coltivare per garantire allo spazio verde abbondanti fioriture primaverili, oltre l’effetto cromatico durante l’autunno per il colore dei frutti che risultano sul fogliame.

melo_ornamentale Melo decorativo: utile e bello non solo per i frutti

Il melo può essere coltivato anche in un solo esemplare in una posizione che può variare a seconda della forma di allevamento prescelta. Forma spontanea a mezzo fusto, che si adatta a giardini di medie e piccole dimensioni. Si tratta di mantenere l’albero entro i 2 metri di altezza, attraverso una potatura di allevamento. E’ consigliato collocare la pianta sul bordo del tappeto erboso, oppure in un angolo del giardino per fare ombra. Conservare alla base del fusto una zona a prato da mantenere sfalciato, che facilita la raccolta dei frutti..

La potatura va fatta a fine inverno, con l’obiettivo di eliminare i ricacci (polloni) che si formano durante l’inverno. Questi rami se lasciati farebbero ombra sui frutti.

Consigli e cure necessarie: l’esposizione è quella soleggiata. Coltivare su terreni non calcarei, di medio impasto, freschi e fertili, e non fare mancare l’acqua durante la maturazione dei frutti. Effettuare una concimazione in autunno, somministrando al piede della pianta concime organico (stallatico). In primavera usare un concime minerale composto.

Il periodo migliore per la messa a dimora del melo va da metà ottobre a fine novembre. Le buche devono avere le dimensioni di 80×80 cm. Sistemare sul fondo della buca uno strato di alcuni centimetri di stallatico miscelato a terriccio, e annaffiare molto.

La raccolta: la maggior parte delle piante che si comperano in vivaio hanno circa due anni di età. Per vedere i primi frutti occorre aspettare circa 3 anni dopo l’impianto.

Diradamento: è un’operazione da fare per eliminare i frutti in eccesso che non riuscirebbero a maturare adeguatamente. Questa operazione va fatta circa 40 giorni dopo la piena fioritura (maggio/giugno). Conservare solo il frutto centrale di ciascun mazzetto.