E’ una pianta robusta, facile da curare, con una crescita rapida. Le foglie sono di un verde scuro, e possono raggiungere una lunghezza di 60 centimetri. Fate crescere il vostro filodendro dove si possa sviluppare liberamente, con le sue forme suggestive. Questi esemplari col tempo diventeranno più simili ad alberi che a rampicanti, come invece accade per altri filodendri. Collocare la pianta lontano dalla luce diretta: un ingresso buio e spazioso è il luogo ideale. La temperatura più adatta è fra i 18 e i 24 gradi; mantenere il terriccio appena umido durante tutto l’anno, come per tutti i filodendri. Non sopporta l’eccesso di annaffiature. In una casa col riscaldamento centralizzato delle nebulizzazioni aiuteranno la pianta a crescere rigogliosa, anche a bassi livelli di umidità. Se la temperatura è bassa è consigliabile non bagnare le foglie, poichè potrebbero marcire. Concimare ogni stagione con fertilizzante da foglia adatto a piante da interni. Dimezzare la dose se l’esemplare è piccolo. Rinvasare solo quando la pianta è molto fitta. Usare un composto di buona qualità preferibilmente di torba. Le piante robuste raramente sono vittima di malattie. Le foglie più esterne cadranno spontaneamente: se ingialliscono dovranno essere potate. Se l’umidità scarseggia i bordi delle foglie diventeranno crespi e secchi.
Erica d’inverno
Oltre alle specie rustiche esistono alcune varietà delicate di erica a fioritura invernale, che vengono usate per procurare una nota di colore a Natale, in un periodo in cui poche piante sono in fiore. L’erica d’inverno ha pochi fiori campulati di rosa, ai quali fa contrasto il verde delle foglie agriformi. Compaiono da novembre a gennaio, e durano piuttosto a lungo. Questa erica preferisce temperature invernali, più fredde di quelle che si riscontrano nelle case (minimo 8 gradi, massimo 15).
Collocare in un luogo soleggiato ma lontano dal sole diretto. Nel caso stenti a sopravvivere alle condizioni ambientali delle abitazioni, l’erica va portata all’esterno: l’ideale è un luogo lumino e umido in giardino. Sistemare il vaso nella terra fino ai bordi, riportandolo però al coperto in caso di gelate. Bagnare due / tre volte alla settimana. Quando vengono comprate sono già ben sviluppate, e hanno bisogno di molta acqua affinchè possano restistere a temperature più alte di quelle consigliate in precedenza. In inverno non occorre concimare. In estate, durante il periodo vegetativo, provvedere ogni 13/14 giorni con un fertilizzante per piante da interni. Sebbene queste piante possano essere trattate come annuali, da scartare dopo una stagione, il rinvaso di esemplari sani va effettuato in primavera: usare terriccio a base di torba e privo di calcare. In primavera cimare i nuovi apici; tenere sotto controllo la cocciniglia usando un’insetticida per piante da interni: se le fogliè cadono è marciume radicale, e la causa può essere il ristagno di acqua. L’erica, benchè ami un terreno leggermente acido, si adatta bene su qualsiasi terreno, e anche con altre piante. Se vogliamo creare una nota di colore in casa uniamola insieme ad una pianta verde (anche una semplice edera): la vicinanza di altre piante un microclima favorevole allo sviluppo di tutta la vegetazione.
Il Solanum, pianta perenne colorata in inverno
Il solanum capsicastrum è una pianta molto comune, indicata per rallegrare la casa nella stagione invernale. Questa è una delle due specie di solanum, che si trovano normalmente in commercio. Il solanum pseudocaspicum è invece più robusto, ma tutte e due richiedono le stesse condizioni di crescita e hanno un aspetto simile, salvo il frutto, di forma più ovale di quello del solanum classico. Fra le specie coltivate disponibili alcune hanno un aspetto più compatto di altre, ma in ogni caso le bacche sono velenose. Sono piante perenni, e vengono normalmente riprodotte ogni anno dai semi. Le foglie sono di un verde scuro e mettono in risalto i colori brillanti dei frutti che vanno dal giallo, all’arancione, al rosso. Se la pianta non viene tenuta eccessivamente riscaldato dura a lungo. Di solito si acquista durante l’inverno quando è carica di bacche rosse, e viene scartata quando queste ultime cadono, ma è possibile lasciare crescere la pianta durante l’estate in modo che produca i piccoli fiori bianchi a stella che diventano in seguito bacche nel corso dell’inverno successivo.
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Già dalla fine di luglio si possono moltiplicare per talee i solanum rampicanti, il solanum crispum a fiore azzurro/porpora, il solanum jasminoides, a fiore bianco: si prendono i germogli laterali dai rami principali e si mettono in un terriccio composto da torba e sabbia, posizionando le talee in un luogo luminoso ma non esposto al sole diretto, e si attende che emettano le radici. In poco tempo si possono piantare lungo i muri del balcone oppure del terrazzo. Queste piante sono originarie del sud america e si coltivano in terreni senza ristagni, in posizioni riparate, e già al momento dell’impianto vanno sostenute con graticci o altri supporti. Al nord vanno protetti in inverno.
Amarillide
Ne esistono numerose varietà di diversi colori, con fiori bianchi, fiori rossi, con strisciature bianche e rosse. Ogni fiore dura circa 10 giorni, e vari gruppi si possono aprire in momenti diversi. I bulbi più grandi possono mettere un secondo busto fiorifero, a mano a mano che quelli sbocciati in precedenza appassiscono. I tuberi acquistati già invasati e già trattati fioriscono una sola volta, mentre quelli quiescenti possono essere conservati per l’anno seguente. L’amarillide nel periodo vegetativo richiede una temperatura di 21 gradi mentre si conservano. I bulbi durante il riposo invernale necessitano di una minima di 4 gradi. Mantenere una buona illuminazione per avere una fioritura ideale: 3-4 ore di luce diretta, girando regolarmente il vaso per mantenere una crescita uniforme. Quando la pianta riposa spostarla leggermente più in ombra e sincerarsi che la temperatura sia quella giusta. Quando si pianta il bulbo bagnare bene dall’alto finchè non spunta il fusto fiorifero. Tenere umido il terriccio fino a quando il fogliame ingiallisce; ridurre gradualmente le bagnature e lasciare asciugare il composto. Sospendere del tutto fino al rinvaso dopo la fioritura. Rimuovere le infiorescenze e concimare mensilmente con un fertilizzante per piante da interni, fino a quando il fogliame comincia a morire (di solito a fine estate). In vaso i bulbi vanno interrati solo per metà, e portarli a fioritura da tardo autunno a inizio primavera. Usare terra mischiata (metà terra grassa e metà di sabbia grossa). Tenere i vasi coricati su un piano per impedire che possano essere bagnati.
Nandina domestica, bacche colorate in autunno
La nandina è una bella pianta resistente, dal fogliame variegato, che in autunno offre il massimo. E’ originaria della Cina, dove sono state create oltre 60 varietà di cultura. E’ un arbusto sempreverde, e raggiunge un’altezza di due metri. Assomiglia in qualche modo a un bambù nano. La ragione per scegliere una nandina domestica è nelle caratteristiche del fogliame e per le bacche colorate che ha durante i mesi invernali. In autunno le foglie più esterne dell’arbusto cambiano di colore: da verde chiaro a rosso arancio prima, per poi diventare rosso vivo. Questa colorazione rimane fino a tarda primavera. Nei giardini di piccole dimensioni coltivare la pianta in vaso che deve un diametro di almeno 50 centimetri. Preferire contenitori di terracotta. Nei giardini più grandi coltivare la pianta in piena terra. Nelle regioni del nord Italia proteggere la pianta durante l’inverno. La nandina domestica può essere messa a dimora anche sotto gli alberi ad alto fusto. Queste piante possono essere anche utilizzate per formare bordure (oppure macchie di arbusti in posizione soleggiata per avere un fogliame più colorato).
In piena terra annaffiare moderatamente, in vaso fare attenzione ai ristagni di acqua. La pianta è più sensibile all’eccesso di umidità che di siccità. Usare terreno ben drenato, di matrice organica. Per la bordura scegliere la nandina domestica atropurpurea nana: ha foglie di colore rosso porpora tutto l’anno. In vaso scegliere la nandina domestica okame, che raggiunge i 90 centimetri, e in autuno ha una colorazione molto accesa. Queste piante sono molto resistenti ma possono essere attaccate da afidi e da marciumi radicali causati da ristagni del terreno.